Servizi – WiningPress https://www.winingpress.it Fri, 30 Oct 2020 11:39:17 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.5 Friuli Venezia Giulia: la Nuova Cucina mette insieme a tavola il meglio dell’enogastronomia regionale https://www.winingpress.it/friuli-venezia-giulia-la-nuova-cucina-mette-insieme-a-tavola-il-meglio-dellenogastronomia-regionale/ https://www.winingpress.it/friuli-venezia-giulia-la-nuova-cucina-mette-insieme-a-tavola-il-meglio-dellenogastronomia-regionale/#respond Fri, 30 Oct 2020 11:33:26 +0000 https://www.winingpress.it/?p=1433 di Patrizia Pittia Premessa Da vent’anni il Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori è portabandiera di quanto di meglio possa offrire a tavola la nostra […]

L'articolo Friuli Venezia Giulia: la Nuova Cucina mette insieme a tavola il meglio dell’enogastronomia regionale proviene da WiningPress.

]]>
.fb_iframe_widget span{width:460px !important;} .fb_iframe_widget iframe {margin: 0 !important;} .fb_edge_comment_widget { display: none !important; }

di Patrizia Pittia

Premessa

Da vent’anni il Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori è portabandiera di quanto di meglio possa offrire a tavola la nostra regione. Capitanato dall’instancabile Walter Filiputti, ha cambiato rotta ripartendo da zero: così è andato in scena, nei mesi scorsi, in locali selezionati, il progetto La Nuova Cucina: cene-laboratorio insieme ai ristoratori, ai vignaioli e agli artigiani del gusto. Un autentico ritorno all’alfabeto della cucina: sperimentare per ripartire dall’essenzialità del gusto e ritrovare la semplicità nei gesti, nell’accoglienza e nello stare insieme. Nei  venti ristoranti del Consorzio è stata organizzata una cena sperimentale firmata da due chef del consorzio e da un giovane chef “amico”. Ognuno ha presentato un piatto inedito, con prodotti rigorosamente del territorio, in totale libertà creativa. Ad ogni incontro il pubblico è stato chiamato a un ruolo di protagonista. L’iniziativa è partita il 3 settembre.

La Cena

Ho avuto l’onore di partecipare alla cena-laboratorio di giovedì 8 ottobre, organizzata nello storico Ristorante “Al Ponte” di Gradisca d’Isonzo (Gorizia) con lo chef Luca Plett, affiancato dallo chef Massimiliano Sabinot del Ristorante Vitello d’Oro di Udine e lo chef “amico” Matteo Romanelli del ristorante Piron dal Re di Zompicchia di Codroipo (Udine). Il menù recitava: “Questa è una cena-laboratorio, ricordalo: rilassati, ascolta e apri i tuoi sensi”.

Gli chef: da sinistra Luca Plett, Matteo Romanelli, Massimiliano Sabinot

Gli assaggi

Overture di assaggi a 6 mani nel piatto che sembra una tavolozza: Luca ha proposto la trota cotta a 45° con emulsione di rafano e crema di crescione; Massimiliano una millefoglie di patate e prosciutto cotto; Matteo ha preparato una mousse di lenticchie rosse decorticate e paprika affumicata. Delicatezza, cremosità e aromaticità. Ciliegina sulla torta una provocazione della pasticceria Simeoni: tartufo di cioccolato al fungo porcino ghiacciato. Il tutto abbinato al cru Ronco delle Cime 2019 Friulano in purezza  dell’azienda Venica & Venica a Dolegna del Collio (Gorizia):  struttura, eleganza e aromaticità del vino per un perfetto incontro gustativo.

Hot Dog di trota in un bao a vapore di Massimiliano Sabinot (Vitello d’Oro Udine)

Il piatto di Massimiliano Sabinot: Hot Dog di trota in un bao a vapore

Inventiva e creatività. La trota fresca  affumicata, dopo averla macinata si unisce in un budello naturale, il pane: bao cinese cotto al vapore, un tocco di sapidità con burro all’alga spirulina per la necessaria grassezza. Si completa con una spruzzata di Ginger Sprit Nonino, in abbinamento il vino bandiera della storica azienda di Silvio Jermann a Farra d’isonzo:  Vintage Tunina 2017 da uve  Sauvignon, Chardonnay, Ribolla Gialla, Malvasia Istriana e Picolit. Massimiliano ci ha spronati a prendere  l’hot dog tra le mani, un’esperienza sensoriale che ci ha riportato all’infanzia: un piatto generoso che ha trovato il perfetto abbinamento con il vino.

Una “Tace” ristorante Piron dal Re di Zompicchia di Codroipo (Udine).

Il piatto di Matteo Romanelli, lo chef “amico”: Une Tace di Friul

Un grande bicchiere di vetro: “La tace”. Matteo, giovane e motivato, ricordando la sua infanzia, ha voluto creare un connubio tra le materie più rappresentative del territorio in quel periodo: burro di cacao su letto di sorgo cotto nel brodo di  patate, mousse di trota di San Daniele del Friuli, crumble salato al pepe di Timut, pralina di trota, funghi gialletti saltati in padella, foglia croccante di prosciutto crudo. Risultato nel piatto: una verticalità di colori e profumi con una piacevole croccantezza del sorgo, il tutto abbinato al Gran Cru Braide Alte 2017 dell’azienda Livon con i vigneti a Ruttars (Gorizia): Chardonnay, Sauvignon, Picolit e Moscato Giallo dal gusto caldo e speziato, chiusura fresca e sapida per una nitidezza perfetta in bocca.

Il piatto di Luca Plett: Lombatina di vitello marinata all’abito di albicocche e fiori di sedano, pennellata di Ramandolo Docg e un tocco di aceto Sirk

Luca ha una verve creativa acquisita da mamma Adriana e da nonna Maria quando, ancora bambino, sgambettava in cucina tra pentole e fornelli. La sua lombatina di vitello con le albicocche lavorate con tecniche innovative ha trovato il consenso delle persone con cui ho condiviso la serata.

La pennellata con il vino Ramandolo DOCG vendemmia tardiva 2017 dell’azienda Dario Coos di Nimis e il vino stesso in abbinamento ha sbalordito tutti. La delicatezza della carne si sposa bene al vino che profuma miele e albicocche disidratate. Premio al miglior abbinamento della serata. Chapeau!

E per concludere, i deliziosi panettoni farciti del Forno Rizzo di Tarcento: a base di cioccolato, pistacchio, crema.

Impressioni

Una carrellata di sapori e sentori con una grande ricerca qualitativa. Piatti di struttura, eleganti e ben amalgamati, un maquillage perfetto. Un ringraziamento all’impegno degli chef  che hanno avuto il coraggio di provare e sperimentare e al grande Walter Filiputti che ha voluto condividere sensazioni, progetti e pensieri per ripartire e ricostruire. E tutto ciò non poteva che venire dalla nostra terra da sempre esempio di partenza e ricostruzione: questa è l’unicità del Friuli Venezia Giulia.
Grazie Walter!!!

L'articolo Friuli Venezia Giulia: la Nuova Cucina mette insieme a tavola il meglio dell’enogastronomia regionale proviene da WiningPress.

]]>
https://www.winingpress.it/friuli-venezia-giulia-la-nuova-cucina-mette-insieme-a-tavola-il-meglio-dellenogastronomia-regionale/feed/ 0
Grandi enologi che diventano produttori: “I Suoli” di Emiliano Falsini. https://www.winingpress.it/grandi-enologi-che-diventano-produttori-i-suoli-di-emiliano-falsini/ https://www.winingpress.it/grandi-enologi-che-diventano-produttori-i-suoli-di-emiliano-falsini/#respond Tue, 27 Oct 2020 20:17:25 +0000 https://www.winingpress.it/?p=1401 Dopo il grande Carlo Ferrini con la sua azienda Gli Alberelli di Giodo, creata insieme alla figlia Bianca, ora è la volta di Emiliano Falsini, rinomato […]

L'articolo Grandi enologi che diventano produttori: “I Suoli” di Emiliano Falsini. proviene da WiningPress.

]]>
.fb_iframe_widget span{width:460px !important;} .fb_iframe_widget iframe {margin: 0 !important;} .fb_edge_comment_widget { display: none !important; }

Dopo il grande Carlo Ferrini con la sua azienda Gli Alberelli di Giodo, creata insieme alla figlia Bianca, ora è la volta di Emiliano Falsini, rinomato enologo di grandi firme del vino che qui in Sicilia rispondono ai nomi di Girolamo Russo, Graci o Paolo Calì, solo per citarne alcuni. Con l’acquisto di un piccolo vigneto di poco più di un ettaro in Contrada Pignatone, a Randazzo sul versante nord del vulcano,  Falsini è appena uscito con la prima produzione di un progetto enologico realizzato assieme a due amici, il produttore Giuseppe Russo (Girolamo Russo) ed il suo collaboratore Dante Pasqua.

 La linea si chiama I Suoli e comprende tre etichette. La prima è uno spumante metodo ancestrale rosato da Nerello Mascalese in purezza proveniente dalle contrade Calderara, Tartaracci e Nave, che si trova ad oltre 1000 mt. di altitudine – quindi fuori DOC – ed uscirà, dopo 20 mesi sui lieviti,  la prossima primavera come IGT Terre Siciliane in 4000 bottiglie.

I due Etna DOC rosso 2018 da Nerello Mascalese sono stati  battezzati I Rilievi  e Piripicchio.

I Rilievi è il prodotto delle vigne di Contrada Calderara e San Lorenzo (max il 20%), affinato in botti da 20 hl. ed una produzione di 3000 bottiglie. Piripicchio è invece il blend dei vigneti allevati a spalliera di contrada Pignatone e di San Lorenzo (max 20%) che affina in barrique usate,  per un totale di 2000 bottiglie.

Ho avuto la possibilità di degustarli proprio una settimana fa, appena usciti,  e ho trovato vini vivaci, eleganti e godibilissimi. Sono frutto di un progetto free style poichè ogni anno la percentuale delle uve potrà mutare a seconda dell’andamento stagionale, figli di un “gioco” fra viti di diverse zone del suolo etneo così come le loro etichette allegre e solari, raffiguranti mani che appunto giocano con quella terra granulosa ricca di lapilli e di grande energia.

L'articolo Grandi enologi che diventano produttori: “I Suoli” di Emiliano Falsini. proviene da WiningPress.

]]>
https://www.winingpress.it/grandi-enologi-che-diventano-produttori-i-suoli-di-emiliano-falsini/feed/ 0
Alla scoperta di un territorio: l’Umbria del vino e delle tradizioni mai dimenticate. Uomini e visioni: Arnaldo Caprai. https://www.winingpress.it/alla-scoperta-di-un-territorio-lumbria-del-vino-e-delle-tradizioni-mai-dimenticate-uomini-e-visioni/ https://www.winingpress.it/alla-scoperta-di-un-territorio-lumbria-del-vino-e-delle-tradizioni-mai-dimenticate-uomini-e-visioni/#respond Thu, 15 Oct 2020 11:33:52 +0000 https://www.winingpress.it/?p=1339  Montefalco è definita non a caso “la ringhiera dell’Umbria”: la passeggiata panoramica che le corre intorno, e che sembra effettivamente un balcone naturale sulla valle, offre […]

L'articolo Alla scoperta di un territorio: l’Umbria del vino e delle tradizioni mai dimenticate. Uomini e visioni: Arnaldo Caprai. proviene da WiningPress.

]]>
.fb_iframe_widget span{width:460px !important;} .fb_iframe_widget iframe {margin: 0 !important;} .fb_edge_comment_widget { display: none !important; }

 Montefalco è definita non a caso “la ringhiera dell’Umbria”: la passeggiata panoramica che le corre intorno, e che sembra effettivamente un balcone naturale sulla valle, offre una vista che si allarga fra Spello, Foligno e Trevi fino a raggiungere Assisi, che di notte somiglia ad un vascello illuminato.

Attraverso le tre porte d’ingresso di Camiano, S.Agostino e Federico II, si accede ad un borgo ricco di scorci affascinanti e di arte: entrate nella Chiesa Museo di S. Francesco e troverete la sintesi fra la storia, la cultura e le tradizioni di questi luoghi. Al suo interno, il ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli sulla vita di S. Francesco è un esempio unico e superbo di arte rinascimentale. Ma anche altrove avvertirete quanto la religione sia stata una componente fondamentale nello sviluppo sociourbanistico di Montefalco.

A 8 chilometri più a nord sorge Bevagna, che nel suo centro storico accoglie suggestive botteghe medievali dove maestri d’arte e sapienti artigiani svelano ancor oggi al visitatore i segreti degli antichi mestieri del passato. Attraverso un circuito denominato il Mercato delle Gaite, troviamo il Cartaro, produttore della carta bambagina derivata dalla macerazione dei tessuti, e il Ceraiolo che crea candele in pura cera d’api dal profumo intenso, colata su colata su lunghi stoppini di canapa fissati ad una ruota girevole. Ma anche il Setaro, realizzatore di tessuti da filati di seta provenienti dai bachi allevati su foglie di gelso, filati che vengono ritorti sul grande torcitoio a trazione umana considerato la prima macchina operativa complessa creata dall’uomo; o ancora il Dipintore che lavorava unendo terre naturali e polveri di pietre dure al tuorlo d’uovo per fissare i colori. Laboratori d’arte dove ancor oggi si tramandano i gesti e le conoscenze dell’Ars Medievale grazie alla passione e alla maestrìa di volontari del luogo.

Questa zona dell’Umbria ha centri turisticamente attivi e organizzati che, durante l’anno, offrono vari appuntamenti culturali ai visitatori, che vi giungono attirati in special modo da quelli gastronomici legati alla tradizione norcina e ai vini tipici del territorio, come il Sagrantino che resta il protagonista indiscusso di Montefalco. Proprio a lui è dedicato il più importante evento enologico locale, Enologica, che si svolge nella terza settimana di settembre. Ma non è stato sempre così.

Il Sagrantino in passato era il vino della festa, un vino dolce che si beveva a Pasqua. Un vitigno che maturava tardi e veniva vendemmiato a novembre, ma non per necessità del vitigno stesso quanto per assenza di defoliazione (che allora non si usava fare) e per inadeguato sistema di allevamento. Nel 1971 Arnaldo Caprai, fin ad allora imprenditore del settore tessile, opera per primo il recupero dell’autoctono Sagrantino, acquistando 45 ettari di vigneti a Montefalco. Ma è con il figlio Marco che parte effettivamente il progetto della sua valorizzazione. Siamo nel 1988, subito dopo lo scandalo del vino al metanolo quando, dice Marco con ironia, “tanto peggio di così non si poteva fare”. La Arnaldo Caprai intraprende così un percorso mirato alla sostenibilità che nel 2008 si concretizza in un progetto denominato New Green Revolution, primo standard territoriale volontario e certificato di sostenibilità della produzione nel settore vitivinicolo. Un protocollo di valori condivisi riguardanti la conduzione tecnica del vigneto, la riduzione dell’uso delle risorse, la conservazione della biodiversità, la tracciabilità dei prodotti e della sicurezza del lavoro come pure l’impegno nella comunità locale e la sostenibilità economica.

Oggi la Arnaldo Caprai possiede 136 ettari vitati a Sagrantino, Chardonnay, Sangiovese, Grechetto e Sauvignon, con una produzione di 1 milione di bottiglie, di cui 900.000 per la vendita ad un mercato per il 70% italiano ed un fatturato di 6-8 milioni di euro.

I suoli dei vigneti sono a prevalenza argilloso-limosi, suoli freddi e a rischio compattamento del terreno per l’eventuale passaggio dei trattori: pertanto, per evitare l’“asfissia” delle piante qui resta tutto inerbito, nutrito a sovesci di legumi e decompattatto ogni 10/15 anni.

Nel 2009 si sono aggiunti 15 ettari vitati a Pinot noir, siti sopra Gubbio e dedicati alla produzione dello spumante, in una zona a 850 mt. di altitudine che sembra essere posizionata nella stessa fascia climatica della Champagne, con grandi escursioni termiche e suolo marnoso.

Curiosità: qui in passato si allevava il c.d. Nebbiolo di Gubbio (che poi era invece un Dolcetto).

Dal momento che alla fine degli anni ’80 iin queste zone si è iniziato ad espiantare il vecchio e reimpiantare il nuovo, i vigneti di Sagrantino hanno oggi un’età media di 15 anni. Tutto nasce con primi vigneti di selezione massale: si andava per campi, monasteri e giardini a recuperare tralcetti utili per poi creare campi di collezione clonale e poter così meglio studiare il germoplasma (zuccheri, polifenoli, maturazione,…).

Non dimentichiamoci che il Sagrantino è il vino con più alti contenuti di polifenoli al mondo: ciò lo rende un vino molto tannico (addirittura 4 volte superiore al Tannat dell’Uruguay) e deve essere gestito con grande cura in vigna e in cantina. Si tratta di tannini con una composizione un po’ differente rispetto a quelli di altri vitigni tanto da conferire al vino minore astringenza, mentre la struttura e la buona acidità ne fanno un vino con una lunghissima capacità di invecchiamento.

Un piano di ricerca, avviato in collaborazione con l’Università di Milano tra il 1998 ed il 2008, ha sperimentato la resa dei territori razionalizzando le zonazioni ed usando i campi di confronto per studiare i tipi di portainnesto, la fittezza d’impianto e le forme di allevamento più cònsone, in un territorio dove fino ad allora era stata usata, come forma di allevamento, la “palmetta chiantigiana”. Si trattava di un allevamento a spalliera su tre palchi, con circa 2000 piante/ha. ed una produzione di circa 10 kg. d’uva per pianta (pensate che oggi si arriva anche a solo mezzo kg., con una conseguente maturazione fenolica perfetta tutta a favore della morbidezza dei tannini e della successiva beva). Attualmente troviamo quasi ovunque il sistema del Cordone Speronato, ma non è raro imbattersi ancora nella Lyra, di origine francese, anche se i suoi costi di gestione risultano decisamente rilevanti: in pratica si tratta di una parete sdoppiata, con un raddoppio anche della superficie fogliare rispetto alla quantità dei grappoli, ma chissà…potrà anche ritornare in auge per l’attuale aumento delle temperature climatiche. Nel frattempo in questi vigneti sono anche installate 10 stazioni meteo.

L’aspetto però rilevante e meritorio di tutta questa storia è che l’attenzione odierna di Marco Caprai sia rivolta alla promozione del territorio perchè dal punto di vista di un brand spendibile all’estero il vino dell’Umbria non è come il vino della Toscana: la zona non è ancora così conosciuta dagli stranieri e pertanto questo aspetto dovrebbe costituire il principale obiettivo di ogni imprenditore di questo territorio, in una necessaria sintesi fra esperienza ed energia, fra amore per il passato e una giusta cultura d’impresa che vada ad identificare in modo chiaro ed efficace la propria storia, i propri valori, la propria vocazione, la propria immagine, insomma la propria identità per poterla trasmettere insieme al senso di appartenenza alla propria terra.   

Epilogo.

Ovviamente nel mio tour non ho mancato di degustare i vini, precisamente 13 delle loro 18 etichette. Qui le mie preferenze:

Montefalco Rosso Riserva 2016

Blend di Sangiovese, Sagrantino e Merlot che affina per 20 mesi in barrique e almeno 6 mesi in bottiglia. Potenza e tipicità del vitigno, ma con una sua grande eleganza. Un naso di confettura rossa e marasche sotto spirito e un po’ di china. In bocca tanta avvolgenza e tannini integrati.

 

Montefalco Sagrantino  25 anni – 2015

Uve Sagrantino in purezza, raccolte accuratamente a mano. Questo vino matura per circa 24 mesi in barrique e per ulteriori 8 in bottiglia. Raffinato bouquet di mora, noce moscata, cacao e resina. Tannini tattili ma eleganti e morbidi.

 

Montefalco Sagrantino Passito 2016

Sagrantino in purezza. 15 mesi in barrique e almeno 12 in bottiglia. Sorso ricco e persistente, con tannini e zuccheri ben bilanciati.

Plus Noir Metodo Classico Brut

Pinot noir e Chardonnay al 50% e almeno 20 mesi in affinamento sui lieviti. Perlage molto fine, naso lievemente fruttato e un bell’equilibrio al palato.

Spinning Beauty 2010

Questo vino fa parte della linea SIGNATURE che rappresenta il frutto di una sfida alla ricerca di “un vino che rimanga impresso nella memoria come esperienza unica”. Da Sagrantino in purezza proveniente dal più antico vigneto di selezione clonale, Monte della Torre, affina 8 anni in barrique di rovere francese e almeno altri 8 in bottiglia, ispirandosi ai classici mondiali dei lunghissimi affinamenti. In effetti ti sorprende al naso per la nota di incenso, che sottende ad un ventaglio olfattivo intrigante di confettura di piccoli frutti rossi, spezie e cioccolato amaro. Il sorso è fresco, di gran bella struttura. In etichetta l’ago ed il filo dorato sono la nota che richiama l’eleganza dell’altra attività di casa Caprai, la filatura del cachemire.

 

L'articolo Alla scoperta di un territorio: l’Umbria del vino e delle tradizioni mai dimenticate. Uomini e visioni: Arnaldo Caprai. proviene da WiningPress.

]]>
https://www.winingpress.it/alla-scoperta-di-un-territorio-lumbria-del-vino-e-delle-tradizioni-mai-dimenticate-uomini-e-visioni/feed/ 0
Roma: enoabbinamenti vincenti al Vinoforum 2020 https://www.winingpress.it/roma-enoabbinamenti-vincenti-al-vinoforum-2020/ https://www.winingpress.it/roma-enoabbinamenti-vincenti-al-vinoforum-2020/#respond Fri, 25 Sep 2020 08:13:47 +0000 https://www.winingpress.it/?p=1236 E niente, il Vinòforum continua a rappresentare un appuntamento immancabile per Roma ed il più importante del Centro-Sud Italia. Anche quest’anno, nonostante l’emergenza Covid, i romani […]

L'articolo Roma: enoabbinamenti vincenti al Vinoforum 2020 proviene da WiningPress.

]]>
.fb_iframe_widget span{width:460px !important;} .fb_iframe_widget iframe {margin: 0 !important;} .fb_edge_comment_widget { display: none !important; }

E niente, il Vinòforum continua a rappresentare un appuntamento immancabile per Roma ed il più importante del Centro-Sud Italia. Anche quest’anno, nonostante l’emergenza Covid, i romani ben attrezzati di mascherina ed autocertificazione hanno varcato numerosi la soglia d’ingresso del Parco di Tor di Quinto, vastissima zona verde dove la manifestazione ha potuto svolgersi in totale sicurezza. Molteplici le occasioni proposte non solo in campo enologico (2.000 vini in degustazione), ma anche nel food con piatti dei migliori chef stellati e di grandi osterie della Capitale e del Lazio, organizzati in temporary restaurant.

Ma non solo.

Sono state organizzate degustazioni di olio, di caffè, di sigari in abbinamento a distillati e vini. Ed è qui che mi sono soffermata, attratta da una pratica ben conosciuta dagli appassionati del genere, ma meno nota ai più, specialmente in pairing col vino.

Quando parliamo di una degustazione sigaro-vino parliamo comunque di un incontro tra prodotti di eccellenza. Quella a cui ho partecipato era di sigaro Toscano Puccini in abbinamento ai prestigiosi vini dell’Irpinia, quelli della Tenuta Cavalier Pepe.

Il sigaro Toscano Puccini nasce per celebrare la toscanità del Maestro di Lucca, città dove risiede uno degli stabilimenti di Manifatture Sigaro Toscano in cui si produce proprio questa tipologia.

Come le opere del grande musicista, il sigaro Puccini è una sinfonia di gusto, con un inizio soave ed un finale di forza.

Quello che sorprende sin da subito è il colore scuro ed omogeneo di questa fascia selezionata di Kentucky della ValTiberina che, per la prima volta nella storia del sigaro a marchio Toscano, viene fermentata.

Un processo innovativo che garantisce la nascita di microfermentazioni che troveranno successivamente piena espressione durante la fumata. La fermentazione permette infatti di affinare il gusto normalmente grezzo della fascia della Valtiberina in blend col tabacco nordamericano.

Ma mai avrei pensato che si potessero sposare così bene un sigaro ed un vino…

La spiccata freschezza di uno spumante, tramite l’anidride carbonica, ripulisce la bocca ad ogni sorso, permettendo così di poter meglio apprezzare ogni boccata fumosa.

In questo caso l’abbinamento è stato con lo spumante Oro della Tenuta Cavalier Pepe, uno charmat di uve autoctone a bacca bianca allevate sui territori argilloso-calcarei di Luogosano e S.Angelo all’Esca, in provincia di Avellino. Brillante e delicato, dalle note di agrume, mela verde e leggero tropicale, dal sorso elegante e lievemente sapido, ha accompagnato molto bene il passaggio continuo fra la materia liquida e quella gassosa, riequilibrando ad ogni sorso un palato orientato alla basicità del sigaro. 

 

L’incontro con i vini rossi è invece una storia più complessa: il sigaro in genere presenta decisi sentori di legno e pertanto, per il giusto abbinamento, p.es. con un sigaro Toscano, necessitano vini molto morbidi o vini dal lungo affinamento dove il tempo abbia ben operato sulla trama tannica. È un incontro di sintonie che solo i grandi rossi sanno donare: in questa occasione il Taurasi DOCG Opera Mia, sempre di Tenuta Cavalier Pepe, è un Aglianico in purezza, con una macerazione sulle bucce di 20 giorni ed un lungo affinamento di 12 mesi in barriques francesi, 24 mesi in vasche di cemento ed ulteriori 12 in bottiglia. Decisamente un vino complesso e profondo, persistente, ricco di frutto rosso e di sentori golosi di cioccolato e caffè.

A proposito, ho anche scoperto che esistono sommelier in grado di selezionare il matrimonio perfetto tra fumo e vini. Come Marco Tonelli, primo habanos sommelier italiano e finalista ai campionati del mondo della categoria a Cuba nel 2015.

Lasciate perdere i distillati — consiglia Tonelli — meglio i vini, che rinfrescano il palato grazie alla temperatura di servizio. Ma anche grazie al grado di acidità che stimola la salivazione”.

L'articolo Roma: enoabbinamenti vincenti al Vinoforum 2020 proviene da WiningPress.

]]>
https://www.winingpress.it/roma-enoabbinamenti-vincenti-al-vinoforum-2020/feed/ 0
Un ricordo di Diego Planeta: “Nel mondo del vino non esistono regioni così variegate e allo stesso tempo uniche come la Sicilia” https://www.winingpress.it/un-ricordo-di-diego-planeta-nel-mondo-del-vino-non-esistono-regioni-cosi-variegate-e-allo-stesso-tempo-uniche-come-la-sicilia/ https://www.winingpress.it/un-ricordo-di-diego-planeta-nel-mondo-del-vino-non-esistono-regioni-cosi-variegate-e-allo-stesso-tempo-uniche-come-la-sicilia/#respond Mon, 21 Sep 2020 09:58:40 +0000 https://www.winingpress.it/?p=1227 Diego Planeta voglio ricordarlo così, con le sue parole pronunciate per la rubrica “Eat Parade“ del Tg2: “Io non credo esistano molte regioni nel mondo così […]

L'articolo Un ricordo di Diego Planeta: “Nel mondo del vino non esistono regioni così variegate e allo stesso tempo uniche come la Sicilia” proviene da WiningPress.

]]>
.fb_iframe_widget span{width:460px !important;} .fb_iframe_widget iframe {margin: 0 !important;} .fb_edge_comment_widget { display: none !important; }

Diego Planeta voglio ricordarlo così, con le sue parole pronunciate per la rubrica “Eat Parade“ del Tg2:
“Io non credo esistano molte regioni nel mondo così variegate e allo stesso tempo uniche, che riescono a produrre contemporaneamente la varietà di vini che produce la Sicilia. Ma c’è di più: non esistono altre regioni nel mondo, al di fuori della nostra bella isola, dove la vendemmia dura anche quattro mesi nelle diverse parti della stessa regione. Le aziende vitivinicole siciliane hanno lavorato negli ultimi anni a una grande opera di miglioramento del territorio. Il messaggio che la Sicilia ha portato nel mondo con i suoi vini è enormemente importante”. Aprile 2011. Era la mia prima “Sicilia en primeur”, l’evento cult del vino siciliano. Quella frase è ancora attuale. Ho visto in lui il produttore di vino esperto e innovatore, amico e solidale.

Dire che Diego Planeta è stato un viticoltore lungimirante significa sottolineare una realtà incontestabile. Lui ha visto prima di tutti e non ha mai avuto paura dell’innovazione, del coraggio delle nuove avventure. Ci ha lasciato all’età di 80 anni. Nato a Palermo nel 1940, ha presto identificato il proprio ambiente ideale in quel di Menfi, punto di partenza nel 1994 dell’azienda che porta il suo nome, ideata insieme alla figlia Francesca e ai nipoti Alessio e Santi. Oggi le cinque cantine della galassia Planeta presidiano i territori cardine della viticoltura siciliana e continuano a far conoscere l’autentica qualità dei vini dell’isola in tutto il mondo. L’azienda Planeta conta su 120 dipendenti, esporta in 30 paesi del mondo e fattura 12 milioni di euro. E’ il messaggio della migliore Sicilia imprenditoriale, quella che funziona meglio di un orologio svizzero.

Diego Planeta ha fondato nel 1964 le Cantine Settesoli (di cui è stato anche presidente). Cavaliere del lavoro, nominato da Ciampi, è stato anche presidente dell’Istituto Regionale Vite e Vino, socio fondatore e presidente di Assovini Sicilia tra la fine del 2008 e il 2011. Sostenitore della nascita della Doc Sicilia, è stato uno dei sette firmatari del comitato promotore per la sua costituzione.

Imprenditore dalle idee illuminate e grandi prospettive, Diego Planeta era un innovatore: ha saputo sempre vedere un po’ più avanti di tanti suoi colleghi di cui era vero amico e consigliere: ha progettato, ha sviluppato, ha aiutato, ha concretizzato, ha spinto molti giovani siciliani a ritornare nei campi a coltivare la vite. E’ stato – e rimarrà sempre – uno grandi del vino siciliano. (U.G.)

Ai familiari di Diego Planeta e in particolare a Francesco, Alessio e Santi le condoglianze di WiningPress

L'articolo Un ricordo di Diego Planeta: “Nel mondo del vino non esistono regioni così variegate e allo stesso tempo uniche come la Sicilia” proviene da WiningPress.

]]>
https://www.winingpress.it/un-ricordo-di-diego-planeta-nel-mondo-del-vino-non-esistono-regioni-cosi-variegate-e-allo-stesso-tempo-uniche-come-la-sicilia/feed/ 0
Aglianico vs Aglianico -Affinità vulcaniche: il Vesuvio incontra la Basilicata https://www.winingpress.it/aglianico-vs-aglianico-affinita-vulcaniche-il-vesuvio-incontra-la-basilicata/ https://www.winingpress.it/aglianico-vs-aglianico-affinita-vulcaniche-il-vesuvio-incontra-la-basilicata/#respond Tue, 15 Sep 2020 13:42:44 +0000 https://www.winingpress.it/?p=1212 di Alessia Canarino Si è svolta presso l’azienda vinicola Sorrentino, a Boscotrecase, una degustazione guidata dei vini da Aglianico di due territori vulcanici diversi ma con […]

L'articolo Aglianico vs Aglianico -Affinità vulcaniche: il Vesuvio incontra la Basilicata proviene da WiningPress.

]]>
.fb_iframe_widget span{width:460px !important;} .fb_iframe_widget iframe {margin: 0 !important;} .fb_edge_comment_widget { display: none !important; }

di Alessia Canarino

Si è svolta presso l’azienda vinicola Sorrentino, a Boscotrecase, una degustazione guidata dei vini da Aglianico di due territori vulcanici diversi ma con dei punti in comune: l’Aglianico del Vesuvio (Campania) e l’Aglianico del Vulture (Basilicata) in un confronto, magistralmente guidato da Ernesto La Matta, delegato dei comuni vesuviani e relatore dell’Associazione Italiana Sommelier.

Ospiti dell’azienda Sorrentino, sulle pendici del Vesuvio, godendo del magnifico panorama della costiera sorrentina, si è svolta la degustazione che ha visto protagoniste due produttrici, due Presidenti regionali del Movimento Turismo del Vino, ma soprattutto due esponenti femminili della viticoltura nel Meridione d’Italia: Maria Paola Sorrentino, supportata dal punto di vista tecnico dalla sorella Benny, ed Elena Fucci. Entrambe hanno presentato tre vini, base Aglianico, che con differenti affinamenti, hanno espresso la poliedricità di un vitigno non facile.

Pur parlando di cloni differenti, tra Vulture e Vesuvio, in entrambi i territori, questo vitigno si esprime con eleganza, se lo si sa aspettare nella sua evoluzione. Tuttavia mineralità e tannicità sono riscontrabili con maggiore decisione nei vini lucani, grazie al terroir differente – nel mero senso francese del termine – e soprattutto in relazione alle maggiore altitudini dei vigneti. Dal Vulture, Elena Fucci ha presentato vini che provengono da vigne, allevate anche a 600 metri sul livello del mare, su terreni sciolti, influenzate dalle fortissime escursioni termiche. Quello lucano è un vitigno tardivo che giunge a piena maturazione solo alla fine di ottobre. L’allevamento a doppio Guyot consente un’invaiatura lenta e costante dei grappoli, protetti dai forti venti che caratterizzano la zona.

Nell’area del Vesuvio, con l’azienda Sorrentino, siamo a circa 400 metri sul livello del mare, sul versante nord-ovest, con terreni sciolti ed antichi, ricchi di materiale piroclastico. Le vigne guardano il mare e la brezza del golfo sostiene l’invaiatura. In questa zona l’Aglianico si esprime con note decisamente più fruttate e più morbidezza, in considerazione del suo corredo polifenolico, rispetto al clone lucano.

Ecco il dettaglio dei vini in degustazione.

Elena Fucci –Amphora Aglianico del Vulture DOC 2017 – affinamento in anfora di terracotta italiana per queste 933 bottiglie. Nessun trattamento con cera d’api, per non interferire con la porosità del materiale. Un vino dalla spiccata freschezza e mineralità, con tannini compatti ed una beva agile.

Sorrentino – Aglianico Pompeiano IGT 2018 biologico – solo acciaio e bottiglia per questo rosso equilibrato, fresco, di pronta beva, pur essendo l’Aglianico un vitigno per “bevitori pazienti”. Carezzevole tanto al naso, con i suoi sentori di pepe rosa, che in bocca, con note fruttate fragranti.

Elena Fucci – Titolo Aglianico del Vulture DOC 2017 non filtrato – siamo al vino emblema di questa piccola cantina, che con le sue follature in anfora e il passaggio in barrique per circa un anno, esprime perfettamente la natura del vitigno. Al naso ribes, frutti di bosco, il balsamico della menta e i terziari di tabacco si intrecciano con delle note dolci, di resina. Al palato si esprime con un tannino deciso ed una spiccata freschezza; la sapidità notevole porta avanti il sorso.

Sorrentino – Don Paolo Pompeiano Aglianico IGT 2015 anteprima – un vino che sarà messo in commercio solo a fine anno, dopo circa 24 mesi di botte grande. Vendemmiato a metà ottobre in un’annata, tutto sommato, equilibrata. La frutta scura al naso si esprime decisa con note terziarie che cercano ancora la propria fusione, dal tabacco, al cioccolato, alle note mentolate. Al palato è fresco, immediato e sapido.

Elena Fucci – Titolo Aglianico del Vulture DOC 2018 non filtrato – a differenza del precedente, la 2018, annata più fredda della 2017, lascia alle note fruttate maggiore espressione. Ecco quindi che al naso la frutta croccante, rossa, si intreccia con le note di erbette aromatiche e tabacco, lasciando spazio a sentori minerali di fondo. Fresco, tannico, sottile, con un buon corpo ed incredibile equilibrio.

Sorrentino – Don Paolo Pompeiano Aglianico IGT 2014 – l’opulenza dell’Aglianico, chiude questa degustazione, con un vino dal colore impenetrabile, fitto, che quasi stride con la dolcezza olfattiva delle note vanigliate e del burro di cacao. La beva è piena, con una suadente morbidezza, ben bilanciata dai toni minerali.

L'articolo Aglianico vs Aglianico -Affinità vulcaniche: il Vesuvio incontra la Basilicata proviene da WiningPress.

]]>
https://www.winingpress.it/aglianico-vs-aglianico-affinita-vulcaniche-il-vesuvio-incontra-la-basilicata/feed/ 0
Vinibuoni d’Italia: tutte le Corone e tutte le Golden Star della guida Touring 2021 https://www.winingpress.it/vinibuoni-ditalia-tutte-le-corone-e-tutte-le-golden-star-della-guida-touring-2021/ https://www.winingpress.it/vinibuoni-ditalia-tutte-le-corone-e-tutte-le-golden-star-della-guida-touring-2021/#respond Mon, 07 Sep 2020 08:47:38 +0000 https://www.winingpress.it/?p=1199 (wp) Il vino italiano riparte dagli autoctoni. Come ogni anno (e questo 2020 “horribilis” per i noti motivi non fa eccezione) la guida Vinibuoni d’Italia edita […]

L'articolo Vinibuoni d’Italia: tutte le Corone e tutte le Golden Star della guida Touring 2021 proviene da WiningPress.

]]>
.fb_iframe_widget span{width:460px !important;} .fb_iframe_widget iframe {margin: 0 !important;} .fb_edge_comment_widget { display: none !important; }

(wp) Il vino italiano riparte dagli autoctoni. Come ogni anno (e questo 2020 “horribilis” per i noti motivi non fa eccezione) la guida Vinibuoni d’Italia edita dal Touring Club Italiano è la prima a concludere i lavori di selezione e a rendere noti i premiati con le Corone (vini di eccellenza e piacevolezza assoluta, in cui vi è perfetta corrispondenza dal vitigno al vino finale) e le Golden Star (vini di grande qualità, già premiati dalle scelte dei coordinatori regionali). In tutto 800 etichette finaliste da tutta Italia (inclusa la speciale selezione Perlage Italia dedicata al Metodo Classico) selezionate dai 27 coordinatori regionali.

Le degustazioni delle finali si sono svolte dall’1 al 4 settembre a Vezza d’Alba, con le commissioni per l’occasione numericamente ridotte (causa disposizioni sanitarie Covid), guidate dai curatori nazionali della guida Mario Busso e Alessandro Scorsone. Negli elenchi qui sotto trovate tutti i vini premiati con le Corone e le Golden Star di Vinibuoni d’Italia. Congratulazioni e ringraziamenti a tutti i produttori (non solo i vincitori) che non si sono mai arresi – nonostante la contingenza – e che hanno partecipato, ancora più numerosi del solito, inviando i loro prodotti alle selezioni.    

TUTTE LE 623 CORONE DELLA GUIDA VINIBUONI D’ITALIA TOURING 2021

ABRUZZO

  • Ausonia
    Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Docg Riserva Nostradamus 2015
  • Cantina Zaccagnini
    Montepulciano d’Abruzzo Doc Terre di Casauria Riserva San Clemente 2016
  • Cataldi Madonna
    Cerasuolo d’Abruzzo Doc Piè delle Vigne 2018
  • Centorame
    Trebbiano d’Abruzzo Doc Castellum Vetus 2018
  • Cingilia
    Colline Pescaresi Igt Rosato 2019
  • De Antoniis Adele
    Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Docg Himerio 2016
  • Feudo Antico
    Terre Aquilane Igt Pecorino Casadonna 2019
  • Feuduccio
    Colline Teatine Igt Pecorino 2019
  • Fontefico
    Cerasuolo d’Abruzzo Doc Superiore Fossimatto 2019
  • Gentile Vini
    Terre Aquilane Igt Pecorino 417 2019
  • Masciarelli
    Montepulciano d’Abruzzo Doc Riserva Villa Gemma 2015
  • Pasetti
    Montepulciano d’Abruzzo Doc Testarossa 2015
  • Pepe Emidio
    Montepulciano d’Abruzzo Doc Bio 2018
  • Podere Della Torre
    Colline Pescaresi Igt Pecorino Vinocontadino 2019
  • Tenuta Terraviva
    Trebbiano d’Abruzzo Doc Superiore Mario’s 46 2018
  • Valle Reale
    Trebbiano d’Abruzzo Doc Vigneto di Popoli 2018

ALTO ADIGE

  • Ansitz Waldgries
    Alto Adige Doc Moscato Rosa Passito 2018
  • Ansitz Waldgries
    Alto Adige Doc Santa Maddalena Classico Antheos 2019
  • Cantina Bolzano
    Alto Adige Doc Lagrein Riserva Taber 2018
  • Cantina Bolzano
    Alto Adige Doc Santa Maddalena Classico Huck am Bach 2019
  • Cantina Kaltern
    Alto Adige Lago di Caldaro Doc Classico Superiore Leuchtenberg 2019
  • Cantina Kurtatsch
    Alto Adige Doc Gewürztraminer 2019
  • Cantina Tramin
    Alto Adige Doc Gewürztraminer Nussbaumer 2018
  • Cantina Tramin
    Alto Adige Doc Gewürztraminer Vendemmia Tardiva Terminum 2017
  • Castel Sallegg
    Alto Adige Doc Lagrein 2018
  • Elena Walch
    Alto Adige Doc Gewürztraminer Vigna Kastelaz 2019
  • Laimburg
    Alto Adige Lago di Caldaro Doc Scelto Classico Superiore Vernacius Solemnis 2018
  • Mayr Josephus – Maso Unterganzner
    Alto Adige Doc Santa Maddalena Classico Heilmann 2018
  • Muri-Gries – Tenuta/Cantina Convento
    Alto Adige Doc Schiava Grigia 2019
  • Nals Margreid
    Alto Adige Doc Lagrein Sand 2019
  • Pfannenstielhof
    Alto Adige Doc Santa Maddalena Classico Annver 2018
  • Rottensteiner Hans
    Alto Adige Doc Lagrein Gries Riserva Select 2017

BASILICATA

  • Cantine del Notaio
    Aglianico del Vulture Superiore Docg La Firma 2015
  • D’Angelo
    Aglianico del Vulture Doc Caselle 2016
  • Donato D’Angelo
    Aglianico del Vulture Doc Donato D’Angelo 2017
  • Elena Fucci
    Aglianico del Vulture Doc Titolo 2018
  • Grifalco
    Aglianico del Vulture Doc Grifalco 2018
  • Mustocarmelitano
    Aglianico del Vulture Doc Serra del Prete 2017
  • Re Manfredi – Cantina Terre degli Svevi
    Aglianico del Vulture Doc Re Manfredi 2017
  • Regio Cantina
    Aglianico del Vulture Superiore Docg Riserva Campo Melograno 2015

CALABRIA

  • Baccellieri
    Greco di Bianco Doc 2015
  • Cantine Lento
    Calabria Igt Magliocco Canino 2016
  • Cantine Viola
    Calabria Igt Bianco Moscato Passito di Saracena 2019
  • Ceraudo
    Calabria Igt Bianco Grisara 2019
  • Ippolito 1845
    Calabria Igt Bianco Pecorello 2019
  • Ippolito 1845
    Cirò Doc Rosso Classico Superiore Riserva Colli del Mancuso 2017
  • Librandi
    Cirò Doc Rosso Classico Superiore Riserva Duca Sanfelice 2018
  • Librandi
    Melissa Doc Bianco Asylia 2019
  • Santa Venere
    Cirò Doc Rosso Classico Superiore Riserva Federico Scala 2018
  • Statti
    Lamezia Doc Bianco 2019

CAMPANIA

  • Antica Masseria ‘A Canc’llera
    Sannio Doc Barbera Grotta di Futa 2018
  • Benito Ferrara
    Greco di Tufo Docg Terra d’Uva 2019
  • Borgodangelo
    Fiano di Avellino Docg 2019
  • Cantina Bambinuto
    Greco di Tufo Docg Picoli 2018
  • Cantina del Taburno
    Beneventano Igt Falanghina Cesco dell’Eremo 2018
  • Cantina di Solopaca
    Aglianico del Taburno Docg Viticoltori San Martino 24 Carati 2015
  • Cantina Polito
    Cilento Doc Fiano Riva 2017
  • Cantine Antonio Mazzella
    Ischia Doc Biancolella Vigna del Lume 2019
  • Cantine Di Marzo
    Greco di Tufo Docg Vigna Laure 2018
  • Cantine Tora
    Falanghina del Sannio Doc Kissòs 2016
  • Cavalier Mennato Falluto
    Falanghina del Sannio Doc Vendemmia Tardiva Narè 2018
  • Contrada Salandra
    Campi Flegrei Doc Piedirosso 2017
  • Donnachiara
    Greco di Tufo Docg Aletheia 2018
  • Feudi di San Gregorio
    Fiano di Avellino Docg Pietracalda 2019
  • Fiorentino
    Taurasi Docg 2015
  • Fontanavecchia
    Aglianico del Taburno Docg Riserva Vigna Cataratte 2015
  • Fonzone
    Taurasi Docg Riserva Scorzagalline 2013
  • La Sibilla
    Campi Flegrei Doc Falanghina Cruna del Lago 2018
  • Nifo Sarrapochiello Lorenzo
    Sannio Doc Taburno Greco 2019
  • Quintodecimo
    Fiano di Avellino Docg Exultet 2019
  • Rocca del Principe
    Fiano di Avellino Docg Tognano 2017
  • Salvatore Molettieri
    Taurasi Docg Riserva Vigna Cinque Querce 2012
  • Sammarco Ettore
    Costa d’Amalfi Doc Ravello Bianco Selva delle Monache 2019
  • San Salvatore 1988
    Paestum Igt Fiano Pian di Stio 2019
  • Sclavia
    Terre del Volturno Igt Pallagrello Bianco Calù 2019
  • Tenuta Cavalier Pepe
    Irpinia Doc Coda di Volpe Bianco di Bellona 2019
  • Tenuta San Francesco
    Costa d’Amalfi Doc Bianco Per Eva 2018
  • Torre a Oriente
    Falanghina del Sannio Doc Taburno Siriana 2019
  • Villa Diamante
    Fiano di Avellino Docg Vigna della Congregazione 2018
  • Villa Matilde Avallone
    Falerno del Massico Doc Rosso 2016

EMILIA ROMAGNA

  • Cantina di Carpi e Sorbara
    Lambrusco di Sorbara Doc Rosso Frizzante Omaggio a Gino Friedmann 2019
  • Castelluccio
    Forlì Igt Sangiovese Ronco delle Ginestre 2015
  • Cleto Chiarli Tenute Agricole
    Lambrusco di Sorbara Doc Rosso Frizzante Vecchia Modena Premium Mention Honorable 2019
  • Drei Donà – Tenuta La Palazza
    Romagna Doc Sangiovese Superiore Riserva Pruno 2016
  • Fattoria Nicolucci
    Romagna Doc Sangiovese Riserva Predappio di Predappio Vigna del Generale 2017
  • La Tosa
    Gutturnio Doc Superiore Vignamorello 2018
  • Lini 910
    Emilia Igt Lambrusco Frizzante Rosé Lini 910 2019
  • Paltrinieri
    Lambrusco di Sorbara Doc Rosso Frizzante Leclisse 2019
  • Poderi Fiorini
    Lambrusco di Sorbara Doc Rosso Spumante Corte degli Attimi 2019
  • San Patrignano   
    Romagna Doc Sangiovese Superiore Riserva Avi 2017
  • Tenuta Santa Lucia Biodinamica
    Romagna Albana Docg Secco Bio Albarara Cru Artigianale 2017
  • Torre Fornello
    Colli Piacentini Doc Malvasia Donna Luigia 2018
  • Tre Monti
    Romagna Doc Sangiovese Superiore Riserva Thea Rosso 2017
  • Trerè 
    Romagna Doc Sangiovese Superiore Riserva Violeo 2016

FRIULI VENEZIA GIULIA

  • Bastianich
    Friuli Colli Orientali Doc Friulano Vini Orsone 2019
  • Borgo San Daniele
    Friuli Isonzo Doc Malvasia Rive Alte 2018
  • Branko
    Collio Doc Friulano 2019
  • Buzzinelli Maurizio
    Collio Doc Ribolla Gialla 2019
  • Dri Giovanni Il Roncat
    Ramandolo Docg Il Roncat 2015
  • Drius
    Friuli Isonzo Doc Malvasia 2019
  • Ermacora
    Friuli Colli Orientali Doc Schioppettino 2018
  • Ferruccio Sgubin
    Collio Doc Friulano Petruss 2019
  • Gigante Adriano
    Friuli Colli Orientali Doc Schioppettino Riserva 2015
  • Gradis’ciutta
    Collio Doc Malvasia 2019
  • Grillo Iole
    Friuli Colli Orientali Doc Schioppettino di Prepotto 2017
  • Il Carpino
    Venezia Giulia Igt Bianco Exordium 2016
  • Jermann
    Friuli Venezia Giulia Doc Bianco Capo Martino 2018
  • Kante
    Venezia Giulia Igt Terrano 2015
  • Keber Edi
    Collio Doc Bianco 2018
  • Kocjančič Rado
    Venezia Giulia Igt Vitovska 2018
  • La Castellada
    Collio Doc Friulano 2015
  • Lis Fadis
    Friuli Colli Orientali Doc Friulano Sbilf 2012
  • Lis Neris
    Friuli Isonzo Doc Friulano La Vila 2017
  • Lupinc
    Venezia Giulia Igt Vitovska 2018
  • Marco Felluga – Russiz Superiore
    Collio Doc Ribolla Gialla Marco Felluga Maralba 2019
  • Moschioni
    Friuli Colli Orientali Doc Refosco dal Peduncolo Rosso Riserva 2012
  • Muzic
    Collio Doc Ribolla Gialla 2019
  • Petrucco
    Friuli Colli Orientali Doc Pignolo Ronco del Balbo 2015
  • Petrussa
    Friuli Colli Orientali Doc Schioppettino di Prepotto 2017
  • Picéch Roberto
    Collio Doc Friulano Athena 2017
  • Ronco dei Tassi – Vigna del Lauro
    Collio Doc Malvasia Ronco dei Tassi 2019
  • Ronco del Gelso
    Friuli Isonzo Doc Malvasia Vigna della Permuta 2018
  • Scubla Roberto
    Friuli Colli Orientali Doc Friulano 2019
  • Škerk
    Venezia Giulia Igt Malvasia 2018
  • Specogna
    Friuli Colli Orientali Doc Bianco Identità 2018
  • Tarlao
    Friuli Aquileia Doc Refosco dal Peduncolo Rosso Mosaic Ros 2016
  • Tenuta Baroni del Mestri
    Ribolla Gialla Extra Brut Millesimato 2018
  • Toros Franco
    Collio Doc Friulano 2019
  • Tunella
    Trevenezie Igt Pignolo 2015
  • Valchiarò
    Friuli Colli Orientali Doc Friulano Nexus 2019
  • Valpanera
    Friuli Aquileia Doc Refosco dal Peduncolo Rosso Riserva 2015
  • Venica & Venica
    Collio Doc Malvasia Pètris 2019
  • Vigna Petrussa
    Venezia Giulia Igt Refosco dal Peduncolo Rosso 2017
  • Vigneti Pittaro
    Colli Orientali del Friuli Picolit Docg Ronco Vieri 2016
  • Vistorta
    Friuli Grave Doc Refosco dal Peduncolo Rosso 2017

ISTRIA

  • Anđelo Brčić
    Malvazija Istarska 2019
  • Arman Marijan Wines
    Teran Riserva 2015
  • Benvenuti Vina
    Malvazija Istarska 2019
  • Ipša
    Malvazija Istarska Santa Elena 2017

LAZIO

  • Antonelli Marco
    Cesanese di Olevano Romano Doc Riserva Kosmos 2017
  • Artico – Azienda Agricola
    Lazio Igt Trebbiano Amaltea 2018
  • Cantina Sant’Andrea
    Moscato di Terracina Doc Secco Hum 2018
  • Coletti Conti
    Cesanese del Piglio Docg Superiore Romanico 2018
  • Fontana Candida
    Frascati Superiore Docg Riserva Luna Mater 2019
  • Gabriele Magno
    Frascati Superiore Docg Riserva Vigneto La Torretta di Valle Marciana 2018
  • Marco Carpineti
    Lazio Igt Bellone Nzu’ 2017
  • Merumalia
    Frascati Superiore Docg Riserva Primo 2019
  • Migrante
    Cesanese di Olevano Romano Doc Terre Olibani 2016
  • Mottura Sergio
    Civitella d’Agliano Igt Grechetto Poggio della Costa 2019
  • Tenuta La Pazzaglia
    Lazio Igt Grechetto Poggio Triale 2018
  • Valle Vermiglia
    Frascati Superiore Docg Eremo Tuscolano 2019

LIGURIA

  • Agricoltura di Riomaggiore
    Cinque Terre Doc Vigne Alte 2019
  • Arrigoni
    Cinque Terre Sciacchetrà Doc Riserva Traimonti 2015
  • Bruna
    Riviera Ligure di Ponente Doc Pigato U Baccan 2018
  • Cantine Lunae
    Colli di Luni Doc Vermentino Numero Chiuso 2016
  • Cheo
    Cinque Terre Doc Perciò 2019
  • Fontanacota
    Riviera Ligure di Ponente Doc Pigato 2019
  • Ka*Mancinè
    Rossese di Dolceacqua Doc Galeae 2019
  • La Baia del Sole – Federici
    Colli di Luni Doc Vermentino Sarticola 2019
  • Poggio dei Gorleri
    Riviera Ligure di Ponente Doc Pigato Arveglio 2019
  • Tenuta Maffone
    Riviera Ligure di Ponente Doc Pigato Superiore Giuanò 2018
  • Terre Bianche
    Rossese di Dolceacqua Doc 2019

LOMBARDIA

  • Alessio Brandolini
    Provincia di Pavia Igt Barbera Il Pozzo 2018
  • ARPEPE
    Valtellina Superiore Docg Inferno Riserva Sesto Canto 2013
  • Banino
    Collina del Milanese Igt Passito Aureum 2017
  • Ca’ Lojera
    Lugana Doc Riserva del Lupo 2017
  • Cantina di Viadana
    Lambrusco Mantovano Doc Rosso Cavalcabò 2019
  • Cantina Menegola
    Sforzato di Valtellina Docg Pergiulio 2015
  • Cantine Scolari – Cantina Bottenago
    Riviera del Garda Classico Doc Chiaretto Scolari Linea Premium Bellerica 2019
  • Dirupi
    Sforzato di Valtellina Docg Vino Sbagliato 2018
  • Fejoia
    Moscato di Scanzo Docg 2011
  • Frecciarossa
    Provincia di Pavia Igt Uva Rara 2018
  • La Grazia – Viticoltura Eroica
    Sforzato di Valtellina Docg Fiori di Sparta 2016
  • La Perla
    Valtellina Superiore Docg Riserva Elisa 2014
  • Marsetti Alberto
    Valtellina Superiore Docg Le Prudenze 2016
  • Monte Cicogna
    Lugana Doc Imperiale 2019
  • Nino Negri
    Valtellina Superiore Docg Inferno Carlo Negri 2017
  • Perla del Garda
    Lugana Doc Riserva Madre Perla 2018
  • Pilandro
    Lugana Doc 2019
  • Selva Capuzza
    Lugana Doc Riserva Menasasso 2016
  • Tenuta Scerscé
    Valtellina Superiore Docg Essenza 2017
  • Tenuta Travaglino
    Bonarda dell’Oltrepò Pavese Doc Moranda 2019

MARCHE

  • Belisario
    Verdicchio di Matelica Riserva Docg Cambrugiano 2017
  • Boccadigabbia
    Marche Igt Rosso Tenuta La Floriana 2015
  • Carminucci
    Rosso Piceno Doc Superiore Naumakos 2017
  • Casalfarneto
    Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore Grancasale 2018
  • Emanuele Dianetti
    Offida Docg Pecorino Vignagiulia 2019
  • Fazi Battaglia – Tenute San Sisto
    Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore Massaccio 2018
  • Garofoli
    Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore Podium 2018
  • Le Caniette
    Offida Docg Pecorino IosonoGaianonsonoLucrezia 2018
  • Le Caniette
    Rosso Piceno Doc Superiore Morellone 2016
  • Mancinelli Stefano
    Lacrima di Morro d’Alba Doc Superiore 2018
  • Mirizzi Gianluca
    Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico Ergo Sum 2016
  • Montecappone
    Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore Federico II A.D. 1194 2018
  • Moroder
    Cònero Docg Riserva 2016
  • Oasi degli Angeli
    Marche Igt Rosso Kupra 2017
  • Oasi degli Angeli
    Marche Igt Rosso Kurni 2018
  • Pantaleone
    Marche Igt Passerina Chicca 2019
  • Pievalta
    Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Passito Curina 2018
  • Santa Barbara
    Rosso Piceno Doc Il Maschio da Monte 2018
  • Santa Barbara
    Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore Stefano Antonucci 2018
  • Santa Barbara
    Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Passito Lina 2018
  • Sartarelli
    Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore Balciana 2018
  • Tenuta Spinelli
    Offida Docg Pecorino Artemisia 2019
  • Terre di Serrapetrona
    Serrapetrona Doc Robbione 2013
  • Umani Ronchi
    Cònero Docg Riserva Cumaro 2016
  • Umani Ronchi
    Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore Casal di Serra 2019
  • Velenosi Vini
    Rosso Piceno Doc Superiore Roggio del Filare 2017

MOLISE

  • Cantina Herero
    Tintilia del Molise Doc Rosso 2016
  • Cantine Catabbo
    Tintilia del Molise Doc Rosso S 2017
  • Claudio Cipressi Vignaiolo
    Tintilia del Molise Doc Rosso Macchiarossa 2016

PIEMONTE

  • Alario Claudio
    Diano d’Alba Docg Superiore Sorì Pradurent 2018
  • Aldo Clerico
    Barolo Docg Ginestra 2016
  • Alessandria Fratelli
    Verduno Pelaverga Doc Speziale 2019
  • Angelini Paolo
    Grignolino del Monferrato Casalese Doc Arbian 2019
  • Angelo Negro
    Roero Docg Prachiosso 2018
  • Angelo Negro
    Roero Docg Riserva Ciabot San Giorgio 2017
  • Antichi Vigneti di Cantalupo
    Ghemme Docg Collis Breclemae 2013
  • Anzivino
    Gattinara Docg Riserva 2015
  • Bajaj
    Pandorae Vas in Anfora 2018
  • Bera
    Barbaresco Docg Riserva Rabajà 2013
  • Bordone Giuseppe
    Roero Docg Arneis Riserva Vignot 2018
  • Borgogno Fratelli Serio & Battista
    Barolo Docg Cannubi 2016
  • Bosco Agostino
    Barolo Docg Neirane 2016
  • Boveri Luigi
    Colli Tortonesi Doc Timorasso Filari di Timorasso 2018
  • Ca’ d’ Gal
    Moscato d’Asti Docg Canelli Sant’Ilario 2019
  • Cantina Bartolo Mascarello
    Barolo Docg 2016
  • Cascina Bruni
    Barolo Docg del Comune di Serralunga d’Alba Marialunga 2015
  • Cascina del Monastero
    Dolcetto d’Alba Doc Superiore 2017
  • Cascina Gilli
    Barbera d’Asti Docg Le More 2018
  • Cascina Vano
    Barbera d’Alba Doc Carulot 2016
  • Castino
    Nizza Docg Gemma 2017
  • Caudrina
    Moscato d’Asti Docg La Caudrina 2019
  • Ceretto
    Barbaresco Docg Asili 2017
  • Ceretto
    Barolo Docg Prapò 2016
  • Collina Serragrilli
    Barbaresco Docg Serragrilli 2017
  • Cordero di Montezemolo
    Barolo Docg Monfalletto 2016
  • Cossetti 1891
    Barbera d’Asti Docg Superiore La Vigna Vecchia 2017
  • Dacapo
    Barbera d’Asti Docg Sanbastiàn 2018
  • Deltetto 1953
    Roero Docg Riserva Braja 2017
  • Dezzani
    Nizza Docg 2017
  • Dezzani
    Piemonte Doc Albarossa 2018
  • Diego Morra
    Barolo Docg Monvigliero 2016
  • Domenico Clerico
    Langhe Doc Dolcetto Visadì 2018
  • Ellena Giuseppe
    Barolo Docg Riserva Ascheri 2012
  • Fenocchio Giacomo
    Barolo Docg Castellero 2016
  • Ferrando Azienda Vitivinicola
    Carema Doc Etichetta Nera 2016
  • Ferraris Agricola
    Ruchè di Castagnole Monferrato Docg Vigna del Parroco 2018
  • Filippo Gallino
    Barbera d’Alba Doc 2017
  • Fontana Livia
    Barolo Docg Fontanin 2016
  • Franco Conterno
    Barolo Docg Riserva Sette 7 Anni 2012
  • Fratelli Grimaldi – Ca’ du Sindic
    Moscato d’Asti Docg 2019
  • Gaudio – Bricco Mondalino
    Barbera d’Asti Docg Zerolegno 2018
  • Gnavi Carlo
    Erbaluce di Caluso Doc Passito Riserva Revej 2008
  • Icardi
    Langhe Doc Nebbiolo Surìsjvan 2018
  • Il Falchetto
    Barbera d’Asti Docg Superiore Bricco Paradiso 2017
  • L’Astemia Pentita
    Barolo Docg Cannubi 2016
  • La Colombera
    Colli Tortonesi Doc Timorasso Derthona 2018
  • La Valletta
    Ovada Docg Riserva 2016
  • Le Marie
    Pinerolese Doc Barbera Colombe 2017
  • Le Strette – Mauro e Savio Daniele
    Barolo Docg Bergeisa 2016
  • Lodali
    Barbaresco Docg Lorens 2017
  • Lorenzo Negro
    Barbera d’Alba Doc 2017
  • Malvirà
    Roero Docg Riserva Vigna Renesio 2016
  • Malvirà
    Roero Docg Riserva Vigna Trinità 2016
  • Marchesi di Barolo
    Barolo Docg Cannubi 2016
  • Mario Costa
    Roero Docg Arneis 2019
  • Mario Rivetti – Cascina Serre
    Dolcetto d’Alba Doc Ciabot 2019
  • Mongioia
    Moscato d’Asti Docg La Stella dei Viticoltori L’Astralis 2018
  • Montalbera
    Barbera d’Asti Docg Nuda 2018
  • Orsolani Azienda Agricola
    Erbaluce di Caluso Docg La Rustìa 2019
  • Pace
    Barbera d’Alba Doc Superiore 2017
  • Palladino
    Barolo Docg Parafada 2016
  • Paolo Conterno
    Barolo Docg Riserva Ginestra 2012
  • Parusso
    Barolo Docg Mosconi 2016
  • Perrone Elio
    Barbera d’Asti Docg Tasmorcan 2019
  • Pescaja
    Roero Docg Arneis 2019
  • Pico Maccario
    Nizza Docg Tre Roveri 2017
  • Pietro Cassina
    Coste della Sesia Doc Nebbiolo Ca’ daj Tàss 2012
  • Pio Cesare
    Barbaresco Docg Il Bricco 2016
  • Poderi Colla
    Barbaresco Docg Roncaglie 2017
  • Poderi Gianni Gagliardo
    Barolo Docg Monvigliero 2016
  • Poderi Luigi Einaudi
    Barolo Docg Cannubi 2016
  • Poderi Luigi Einaudi
    Dogliani Docg Superiore Vigna Tecc 2018
  • Poggio Ridente
    Ruchè di Castagnole Monferrato Docg San Marziano 2019
  • Pomodolce
    Colli Tortonesi Doc Timorasso Diletto 2018
  • Produttori del Barbaresco
    Barbaresco Docg Riserva Montefico 2015
  • Prunotto
    Barbaresco Docg Bric Turot 2017
  • Rattalino Massimo
    Barbaresco Docg Currà Ottantadue 82 2014
  • Ratti
    Barolo Docg Conca 2016
  • Ratti
    Barolo Docg Marcenasco 2016
  • Rinaldi Giuseppe
    Barolo Docg Tre Tine 2016
  • Roagna
    Barbaresco Docg Crichët Pajé 2012
  • Roagna
    Barbaresco Docg Pajè Vecchie Viti 2015
  • Rocche Costamagna
    Barolo Docg Riserva Rocche dell’Annunziata 2013
  • Rocche dei Manzoni
    Barolo Docg 2016
  • San Fereolo
    Langhe Doc Rosso Austri 2013
  • Sassi San Cristoforo
    Barbaresco Docg 2017
  • Schiavenza
    Barolo Docg del Comune di Serralunga d’Alba 2016
  • Silvio Grasso
    Barolo Docg Annunziata Vigna Plicotti 2016
  • Stefano Rossotto
    Albugnano Doc Jubè 2017
  • Tenuta Olim Bauda
    Barbera d’Asti Docg La Villa 2019
  • Tenuta Roletto
    Erbaluce di Caluso Docg Passito 2010
  • Tenuta Santa Caterina
    Grignolino d’Asti Doc Monferace 2015
  • Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy
    Barbaresco Docg Martinenga 2017
  • Tenute Sella 1671
    Lessona Doc San Sebastiano allo Zoppo 2011
  • Travaglini Giancarlo
    Gattinara Docg Riserva 2015
  • Vajra – G.D. Vajra
    Barolo Docg Bricco delle Viole 2016
  • Vietti
    Barbera d’Asti Docg La Crena 2017
  • Vietti
    Barolo Docg Rocche di Castiglione 2016
  • Villa Sparina
    Gavi Docg del Comune di Gavi Monterotondo 10 Anni 2008
  • Vinchio Vaglio – Viticoltori Associati
    Barbera d’Asti Docg Sorì dei Mori 2019
  • Voerzio Martini
    Barolo Docg 2016

PUGLIA

  • Antico Palmento
    Primitivo di Manduria Doc Riserva Acini Spargoli 2015
  • Attanasio
    Primitivo di Manduria Doc Riserva Ventesima Vendemmia 2014
  • Fatalone
    Gioia del Colle Doc Primitivo Riserva 2017
  • Giancarlo Ceci Agrinatura
    Castel del Monte Doc Nero di Troia Parco Marano 2017
  • Gianfranco Fino Viticoltore
    Salento Igt Primitivo ES 2018
  • Giovanni Aiello – Enologo per amore
    Valle d’Itria Igt Verdeca Chakra Essenza 2018
  • Leone de Castris
    Salice Salentino Doc Rosso Riserva Donna Lisa 2017
  • Masseria nel Sole
    Daunia Igt Nero di Troia Mordi il Politico 2017
  • Morella
    Salento Igt Primitivo Old Vines 2017
  • Plantamura
    Gioia del Colle Doc Primitivo Riserva 2017
  • Polvanera
    Gioia del Colle Doc Primitivo 17 2017
  • Rivera
    Castel del Monte Nero di Troia Riserva Docg Puer Apuliae 2015
  • Tenuta Patruno Perniola
    Gioia del Colle Doc Primitivo Riserva 1821 2013
  • Tenute Chiaromonte
    Gioia del Colle Doc Primitivo Contrada Barbatto 2017
  • Torrevento
    Castel del Monte Doc Rosato Primaronda 2019
  • Trullo di Pezza
    Primitivo di Manduria Doc Riserva Pezzale 2015
  • Vallone
    Salice Salentino Doc Rosso Negroamaro Riserva Vereto 2017
  • Varvaglione 1921
    Salento Igt Malvasia 12 e Mezzo 2019

SARDEGNA

  • Antichi Vigneti Manca
    Romangia Igt Rosso Li Sureddi 2018
  • Argiolas
    Isola dei Nuraghi Igt Rosso Turriga 2016
  • Cantina Dorgali
    Cannonau di Sardegna Doc Riserva Vinìola 2015
  • Cantina Li Seddi
    Vermentino di Gallura Docg Superiore Lagrimedda 2019
  • Cantina Santadi
    Carignano del Sulcis Doc Superiore Terre Brune 2016
  • Cantine di Dolianova
    Nuragus di Cagliari Doc Perlas 2019
  • Capichera
    Isola dei Nuraghi Igt Bianco Vendemmia Tardiva 2017
  • Consorzio San Michele
    Vermentino di Gallura Docg Invidia Gallurese 2018
  • Contini
    Vernaccia di Oristano Doc Flor 2015
  • Giuliana Puligheddu
    Cannonau di Sardegna Doc Classico Cupanera 2017
  • Pala
    Isola dei Nuraghi Igt Rosso S’Arai 2017
  • Piero Mancini
    Vermentino di Gallura Docg Superiore Cucaione 2019
  • Quartomoro di Sardegna
    Valle del Tirso Igt Bianco Òrriu Sulle bucce 2019
  • Sa Raja
    Cannonau di Sardegna Doc Sa Raja 2019
  • Siddùra
    Vermentino di Gallura Docg Superiore Maìa 2018
  • Silvio Carta
    Isola dei Nuraghi Igt Cagnulari Po Tui 2018
  • Silvio Carta
    Vernaccia di Oristano Doc Riserva 2006
  • Su Binariu
    Mandrolisai Doc Rosso Tre Buccas 2015
  • Tenuta Asinara
    Cannonau di Sardegna Doc Indolente 2018
  • Tenute Perdarubia
    Cannonau di Sardegna Doc Naniha 2018
  • Tenute Soletta
    Vermentino di Sardegna Doc Chimera 2019

SICILIA

  • Baglio di Pianetto
    Sicilia Doc Grillo Timeo 2019
  • Benanti
    Etna Doc Bianco Superiore Pietra Marina 2016
  • Calì Paolo
    Cerasuolo di Vittoria Docg Classico Forfice 2016
  • Caruso & Minini
    Sicilia Doc Nero d’Avola Riserva Cutaja 2016
  • Centopassi
    Sicilia Doc Grillo Rocce di Pietra Longa 2019
  • Cottanera
    Etna Doc Rosso Riserva Contrada Zottorinoto 2016
  • Donnafugata
    Passito di Pantelleria Doc Ben Ryé 2017
  • Feudo Disisa
    Monreale Doc Catarratto Lu Bancu 2019
  • Feudo Montoni
    Sicilia Doc Nero d’Avola Vrucara 2016
  • Firriato
    Sicilia Doc Perricone Ribeca 2015
  • Florio
    Marsala Doc Superiore Riserva Donna Franca
  • Francesco Intorcia Heritage
    Marsala Doc Superiore Semisecco Vintage 1994 Tino 5
  • Francesco Intorcia Heritage
    Pre British
  • Girolamo Russo
    Etna Doc Rosso Feudo di Mezzo 2018
  • Graci
    Etna Doc Bianco Arcurìa 2018
  • Hauner
    Malvasia delle Lipari Doc Passito Selezione Carlo Hauner 2017
  • Le Casematte
    Faro Doc Le Casematte 2018
  • Marco De Bartoli
    Sicilia Doc Grillo Vigna Verde 2019
  • Monteleone
    Etna Doc Bianco 2019
  • Pietradolce
    Etna Doc Rosso Barbagalli 2017
  • Pietradolce
    Terre Siciliane Igt Carricante Sant’Andrea 2017
  • Poggio di Bortolone
    Cerasuolo di Vittoria Docg Classico Il Para Para 2017
  • Tasca d’Almerita
    Contea di Sclafani Doc Rosso del Conte Tenuta Regaleali 2016
  • Tenuta di Fessina
    Etna Doc Bianco Superiore Il Musmeci Contrada Caselle 2017
  • Torre Mora
    Etna Doc Rosso Scalunera 2017
  • Vasari
    Mamertino Doc Bianco 2019

TOSCANA

  • Antonio Camillo
    Toscana Igt Ciliegiolo Vigna Vallerana Alta 2018
  • Argiano
    Brunello di Montalcino Docg Vigna del Suolo 2015
  • Arrighi
    Elba Aleatico Passito Docg Silosò 2019
  • Badia a Coltibuono
    Chianti Classico Docg 2018
  • Bibbiani
    Toscana Igt Sangiovese Pulignano 2018
  • Bibbiano
    Chianti Classico Docg Gran Selezione Vigna del Capannino 2016
  • Bindi Sergardi
    Chianti Classico Docg Gran Selezione Mocenni 89 2016
  • Boscarelli
    Vino Nobile di Montepulciano Docg Il Nocio 2016
  • Canalicchio di Sopra
    Brunello di Montalcino Docg La Casaccia 2015
  • Capezzana
    Vin Santo di Carmignano Doc Riserva 2012
  • Casanova di Neri
    Brunello di Montalcino Docg Tenuta Nuova 2015
  • Castagnoli
    Toscana Igt Rosso Salita 2016
  • Castellare di Castellina
    Toscana Igt Rosso I Sodi di S. Niccolò 2016
  • Castello di Fonterutoli
    Chianti Classico Docg Gran Selezione Badiòla 2017
  • Castello di Monsanto
    Chianti Classico Docg Gran Selezione Vigna Il Poggio 2015
  • Castello di Volpaia
    Chianti Classico Docg Gran Selezione Il Puro 2016
  • Col d’Orcia
    Brunello di Montalcino Docg Riserva Poggio al Vento 2013
  • Colognole
    Chianti Rufina Docg Riserva Riserva del Don 2016
  • Corte dei Venti
    Brunello di Montalcino Docg 2015
  • Fattoria Corzano e Paterno
    Toscana Igt Passito Il Passito di Corzano 2005
  • Fattoria di Magliano
    Morellino di Scansano Docg Heba 2018
  • Fattoria San Giusto a Rentennano
    Toscana Igt Bianco Passito Vin San Giusto 2012
  • Fattoria San Giusto a Rentennano
    Toscana Igt Sangiovese Percarlo 2016
  • Fattoria Selvapiana
    Chianti Rufina Docg 2018
  • Fontodi
    Colli della Toscana Centrale Igt Rosso Flaccianello della Pieve 2017
  • Fontodi
    Vin Santo del Chianti Classico Doc 2010
  • Gianni Brunelli – Le Chiuse di Sotto
    Brunello di Montalcino Docg 2015
  • Giodo
    Brunello di Montalcino Docg 2015
  • Il Borro
    Valdarno di Sopra Doc Sangiovese Petruna in Anfora 2018
  • Il Colombaio di Santa Chiara
    Vernaccia di San Gimignano Docg Campo della Pieve 2018
  • Il Marroneto
    Brunello di Montalcino Docg 2015
  • Il Marroneto
    Brunello di Montalcino Docg Madonna delle Grazie 2015
  • La Fralluca
    Costa Toscana Igt Vermentino Filemone 2019
  • Le Chiuse
    Brunello di Montalcino Docg 2015
  • Le Chiuse
    Brunello di Montalcino Docg Riserva Diecianni 2010
  • Le Cinciole
    Colli della Toscana Centrale Igt Rosso Petresco 2016
  • Mastrojanni
    Brunello di Montalcino Docg Vigna Schiena d’Asino 2015
  • Melini – Machiavelli
    Chianti Classico Docg Gran Selezione Machiavelli Vigna di Fontalle 2017
  • Monteraponi
    Toscana Igt Rosso Baron’Ugo 2016
  • Montevertine
    Toscana Igt Rosso Le Pergole Torte 2017
  • Panizzi
    Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva 2016
  • Petrolo
    Valdarno di Sopra Doc Sangiovese Vigna Bòggina A 2018
  • Pietroso
    Brunello di Montalcino Docg 2015
  • Podere Le Ripi
    Brunello di Montalcino Docg Amore e Magia 2015
  • Poderi Sanguineto I e II
    Vino Nobile di Montepulciano Docg Riserva 2015
  • Poggio di Sotto
    Brunello di Montalcino Docg 2015
  • Poliziano
    Vino Nobile di Montepulciano Docg Le Caggiole 2016
  • Querciabella
    Chianti Classico Docg Riserva 2017
  • Ricasoli
    Chianti Classico Docg Gran Selezione CeniPrimo 2017
  • Ridolfi
    Brunello di Montalcino Docg 2015
  • Riecine
    Toscana Igt Rosso La Gioia 2016
  • Riecine
    Toscana Igt Rosso Riecine di Riecine 2016
  • Roberto Cipresso
    La Quadratura del Cerchio 2015
  • Rocca delle Macìe
    Chianti Classico Docg Gran Selezione Sergio Zingarelli 2016
  • Rocca di Castagnoli
    Chianti Classico Docg Gran Selezione Capraia Effe 55 2016
  • Rocca di Castagnoli
    Chianti Classico Docg Gran Selezione Rocca di Castagnoli Stielle 2016
  • Rocca di Montegrossi
    Chianti Classico Docg Gran Selezione Vigneto San Marcellino 2015
  • Roccapesta
    Morellino di Scansano Docg Riserva Calestaia 2016
  • Salicutti
    Brunello di Montalcino Docg Teatro 2015
  • Salvioni – La Cerbaiola
    Brunello di Montalcino Docg 2015
  • Sassotondo
    Maremma Toscana Doc Ciliegiolo Monte Calvo 2018
  • Siro Pacenti
    Brunello di Montalcino Docg Vecchie Vigne 2015
  • Solaria – Patrizia Cencioni
    Brunello di Montalcino Docg 30 Anni 2015
  • Talenti
    Brunello di Montalcino Docg Piero 2015
  • Tenuta Carleone
    Toscana Igt Rosso Uno 2017
  • Tenuta Corte Pavone
    Brunello di Montalcino Docg Fiore del Vento 2015
  • Tenuta di Sesta
    Brunello di Montalcino Docg 2015
  • Tenuta Sanoner
    Orcia Doc Sangiovese Riserva Aetos Biologico 2017
  • Tenute del Cerro
    Vino Nobile di Montepulciano Docg Fattoria del Cerro Antica Chiusina 2015
  • Terenzi
    Morellino di Scansano Docg Riserva Madrechiesa 2016
  • Terenzuola
    Colli di Luni Doc Vermentino Fosso di Corsano 2019
  • Val di Suga
    Brunello di Montalcino Docg Vigna Spuntali 2015
  • Vecchie Terre di Montefili
    Toscana Igt Rosso Anfiteatro 2016
  • Villa S. Anna
    Vin Santo di Montepulciano Doc 2011

TRENTINO

  • AA Foradori
    Vigneti delle Dolomiti Igt Teroldego Granato 2017
  • Bellaveder
    Trentino Doc Lagrein Mansum 2017
  • Cantina Andrea Martinelli 1860
    Teroldego Rotaliano Doc Maso Chini 2016
  • Cantina Toblino
    Trentino Doc Lagrein Las 2016
  • Cantina Toblino
    Trentino Doc Vino Santo 2004
  • De Vigili
    Teroldego Rotaliano Doc 2018
  • Donati Marco
    Teroldego Rotaliano Doc Sangue di Drago 2017
  • Dorigati
    Teroldego Rotaliano Doc Superiore Riserva Luigi 2016
  • Endrizzi
    Vigneti delle Dolomiti Igt Teroldego Gran Masetto 2015
  • Francesco Poli Vignaioli a Santa Massenza
    Trentino Doc Vino Santo Nobles 2005
  • Gaierhof – Maso Poli
    Trentino Doc Nosiola Maso Poli 2019
  • Mas dei Chini
    Vigneti delle Dolomiti Igt Manzoni Bianco Theodor 2019
  • Pojer e Sandri
    Trentino Doc Traminer Aromatico 2019
  • Villa Corniole
    Teroldego Rotaliano Doc 7 Pergole 2016

UMBRIA

  • Adanti
    Montefalco Doc Rosso Riserva 2015
  • Antonelli San Marco
    Montefalco Sagrantino Docg Chiusa di Pannone 2015
  • Antonelli San Marco
    Montefalco Sagrantino Docg Molino dell’Attone 2015
  • Antonelli San Marco
    Spoleto Doc Trebbiano Spoletino Trebium 2019
  • Argillae
    Umbria Igt Bianco Primo d’Anfora 2018
  • Arnaldo Caprai
    Montefalco Sagrantino Docg Collepiano 2016
  • Cantina Colle Ciocco
    Montefalco Sagrantino Docg 2015
  • Cantina Fratelli Pardi
    Montefalco Sagrantino Docg Sacrantino 2016
  • Leonardo Bussoletti
    Narni Igt Ciliegiolo Brecciaro 2018
  • Lungarotti
    Montefalco Sagrantino Docg 2017
  • Lungarotti
    Torgiano Rosso Riserva Docg Rubesco Vigna Monticchio 2016
  • Roccafiore
    Umbria Igt Grechetto Fiorfiore 2018
  • Romanelli
    Montefalco Sagrantino Docg 2016

VALLE D’AOSTA

  • Institut Agricole Régional
    Valle d’Aosta Doc Petit Rouge 2019
  • La Crotta di Vegneron
    Valle d’Aosta Doc Chambave Muscat Attente 2017
  • Les Crêtes
    Valle d’Aosta Doc Petite Arvine Fleur 2018
  • Ottin Elio
    Valle d’Aosta Doc Fumin 2018
  • Pianta Grossa
    Valle d’Aosta Doc Donnas Georgos 2017

VENETO

  • Accordini Stefano
    Recioto della Valpolicella Docg Classico Acinatico 2018
  • Adami
    Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Spumante Extra Brut Rive di Farra di Soligo Col Credas 2019
  • Allegrini
    Amarone della Valpolicella Docg Classico 2016
  • Allegrini
    Veronese Igt Corvina La Poja 2016
  • Andreola
    Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Spumante Extra Dry Rive di Soligo Mas de Fer 2019
  • Beato Gerardo
    Asolo – Prosecco Docg Spumante Superiore Brut Villa Giustiniani 2019
  • Bertani
    Valpolicella Doc Classico Superiore Ognisanti di Novare 2018
  • BiancaVigna
    Conegliano Valdobbiadene – Prosecco Superiore Docg Spumante Extra Brut Rive di Ogliano Millesimato 2019
  • Brunelli
    Amarone della Valpolicella Docg Classico 2016
  • Buglioni
    Amarone della Valpolicella Docg Classico Il Lussurioso 2016
  • Ca’ Biasi
    Veneto Igt Groppello 2018
  • Ca’ Rugate
    Soave Doc Classico Monte Fiorentine 2018
  • Campion
    Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Spumante Extra Brut Capogenio 2019
  • Cantina Beato Bartolomeo da Breganze
    Breganze Doc Vespaiolo Superiore Savardo 2019
  • Cantina di Custoza
    Custoza Doc Superiore Custodia 2018
  • Cantina Valpantena Verona
    Valpolicella Doc Superiore Torre del Falasco 2018
  • Cantina Valpolicella Negrar
    Amarone della Valpolicella Docg Classico Collezione Pruviniano 2015
  • Cantina Valpolicella Negrar
    Valpolicella Doc Classico Superiore Verjago 2017
  • Case Paolin
    Veneto Igt Manzoni Bianco Costa degli Angeli 2019
  • Coffele Alberto
    Soave Doc Classico Alzari 2018
  • Col Vetoraz Spumanti
    Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Spumante Extra Brut Ø 2019
  • Corte Adami
    Soave Doc Classico Cimalta 2019
  • Corte Fornello
    Bardolino Doc Chiaretto 2019
  • Corte Moschina
    Soave Superiore Docg I Tarai 2018
  • Dal Cero – Tenuta Corte Giacobbe
    Soave Superiore Docg Runcata 2018
  • De Stefani
    Malanotte del Piave Docg 2015
  • Fraccaroli
    Lugana Doc Riserva 1912 2016
  • Gini Sandro e Claudio
    Soave Doc Classico Contrada Salvarenza Vecchie Vigne 2018
  • Gorgo  
    Custoza Doc 2019
  • Graziano Prà
    Soave Doc Classico Monte Grande 2018
  • Guerrieri Rizzardi
    Bardolino Doc Classico Chiaretto Keya 2019
  • La Farra
    Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Spumante Extra Brut Rive di Farra di Soligo Millesimato 2019
  • La Tordera
    Asolo – Prosecco Docg Spumante Superiore Extra Brut A3 2019
  • Le Battistelle
    Soave Doc Classico Roccolo del Durlo 2018
  • Le Colture
    Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Spumante Brut Rive di Santo Stefano Gerardo 2019
  • Le Pignole
    Colli Berici Doc Tai Rosso Torengo 2015
  • Le Salette
    Amarone della Valpolicella Docg Classico Pergole Vece 2016
  • Meridiana Iaya
    Asolo – Prosecco Docg Spumante Superiore Extra Dry Iaya 2019
  • Merotto
    Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Spumante Brut Rive di Col S. Martino Cuvée del Fondatore Graziano Merotto 2019
  • Monte del Frà
    Lugana Doc 2019
  • Monte del Frà
    Valpolicella Doc Classico Superiore Tenuta Lena di Mezzo 2018
  • Ottella
    Lugana Doc Le Creete 2019
  • Pieropan
    Soave Doc Classico La Rocca 2018
  • Portinari Umberto e Maria
    Soave Doc Albare 2017
  • Ruggeri
    Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Spumante Extra Dry Giustino B. 2019
  • Spagnol Col del Sas
    Conegliano Valdobbiadene – Prosecco Superiore Docg Spumante Brut Rive di Solighetto 2018
  • Suavia
    Soave Doc Classico Monte Carbonare 2018
  • Tedeschi
    Amarone della Valpolicella Docg Classico Riserva Capitel Monte Olmi 2015
  • Tenuta Santa Maria Valverde
    Amarone della Valpolicella Docg Classico Riserva 2012
  • Tinazzi
    Lugana Doc Cà de’ Rocchi 2019
  • Tommasi
    Amarone della Valpolicella Docg Classico Riserva Ca’ Florian 2012
  • Venturini Massimino
    Recioto della Valpolicella Docg Classico Le Brugnine 2015
  • Vigneti Villabella  
    Veronese Igt Corvina Montemazzano 2018
  • Villa Sandi
    Valdobbiadene Superiore di Cartizze Docg Brut Vigna La Rivetta 2019
  • Zardetto
    Conegliano Valdobbiadene Superiore di Cartizze Docg Dry 2019
  • Zenato
    Amarone della Valpolicella Docg Classico Riserva Sergio Zenato 2015
  • Zeni 1870
    Amarone della Valpolicella Docg Barriques 2015
  • Zeni 1870
    Bardolino Superiore Docg 2018
  • Zýmē
    Amarone della Valpolicella Docg Classico 2015

PERLAGE ITALIA METODO CLASSICO

  • Abate Nero
    Trento Doc Abate Nero Extra Brut
  • Arunda
    Alto Adige Doc Spumante Extra Brut Cuvée Marianna
  • Ballabio
    Farfalla Noir Collection Extra Brut
  • Baracchi
    Brut Rosé Millesimato 2016
  • Barboglio de Gaioncelli  
    Franciacorta Docg Millesimato Extra Brut 2014
  • Barone Pizzini  
    Franciacorta Docg Millesimato Dosaggio Zero Naturae 2016
  • Batasiolo
    Brut Millesimato 2014
  • Berlucchi Guido
    Franciacorta Docg Millesimato Brut Nature ’61 2013
  • Berlucchi Guido
    Franciacorta Docg Millesimato Brut Nature ’61 Blanc de Blancs 2013
  • Bruno Verdi
    Oltrepò Pavese Metodo Classico Docg Extra Brut Vergomberra 2015
  • Ca’ del Bosco
    Franciacorta Docg Riserva Dosaggio Zero Annamaria Clementi 2010
  • Ca’ del Bosco
    Franciacorta Docg Riserva Dosage Zéro Vintage Collection Noir 2011
  • Cantina Ca’ d’Or
    Franciacorta Docg Satèn Brut
  • Cantina Chiara Ziliani
    Franciacorta Docg Millesimato Brut Ziliani C Noir 2016
  • Cantina San Paolo
    Alto Adige Doc Spumante Brut Praeclarus
  • Casa Cecchin
    Lessini Durello Doc Spumante Riserva Dosaggio Zero Millesimato 2014
  • Castello Bonomi
    Franciacorta Docg Riserva Extra Brut Cuvée Lucrezia Etichetta Nera 2008
  • Castello Bonomi
    Franciacorta Docg Satèn Millesimato Brut 2014
  • Cave Mont Blanc
    Valle d’Aosta Doc Blanc de Morgex et de La Salle Spumante Extra Brut XT 2016
  • Cesarini Sforza Spumanti
    Trento Doc Riserva Extra Brut 1673 2012
  • Cocchi
    Alta Langa Docg Spumante Brut TotoCorde Millesimato 2015
  • Cocchi
    Alta Langa Docg Spumante Brut Bianc’d Bianc Millesimato 2016
  • Colline della Stella
    Franciacorta Docg Dosaggio Zero Uno
  • Colonnara
    Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Spumante Riserva Brut Ubaldo Rosi 2014
  • Contratto
    Alta Langa Docg Spumante Pas Dosé For England Blanc de Noir 2015
  • Corte Moschina
    Lessini Durello Doc Spumante Extra Brut Valgrande 2015
  • d’Araprì Spumante Classico
    Brut Gran Cuvée XXI Secolo 2014
  • Dal Maso
    Lessini Durello Doc Spumante Riserva Pas Dosé 2016
  • Derbusco Cives
    Franciacorta Docg Extra Brut Grande Taille 2013
  • Endrizzi
    Trento Doc Riserva Dosaggio Zero Masetto Privé 2010
  • Enrico Serafino
    Alta Langa Docg Spumante Brut Oudeis Millesimato 2016
  • Famiglia Cotarella
    Brut 2016
  • Ferghettina
    Franciacorta Docg Millesimato Extra Brut 2014
  • Ferrari Fratelli Lunelli
    Trento Doc Riserva Extra Brut Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2009
  • Ferrari Fratelli Lunelli
    Trento Doc Riserva Extra Brut Riserva Lunelli 2012
  • Firriato
    Terre Siciliane Igt Bianco Spumante Brut Gaudensius Blanc de Blancs 2016
  • Franz Haas
    Alto Adige Doc Spumante Pinot Nero Pas Dosé 2014
  • Frecciarossa
    Extra Brut Rosé 2018
  • Garofoli
    Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Spumante Pas Dosé Millesimato 2012
  • Giannitessari
    Lessini Durello Doc Spumante Extra Brut 120 Mesi 2008
  • Giannitessari
    Lessini Durello Doc Spumante Extra Brut 60 Mesi 2013
  • Haderburg
    Alto Adige Doc Spumante Pas Dosé Millesimato 2016
  • I Barisèi
    Franciacorta Docg Millesimato Extra Brut Mariadri 2012
  • Kettmeir
    Alto Adige Doc Spumante Riserva Extra Brut 1919 2014
  • La Madeleine
    Nerosé 60 Brut 2013
  • La Masera
    Erbaluce di Caluso Docg Spumante Brut Masilé Millesimato 2013
  • La Scolca
    Soldati La Scolca Brut
  • La Scolca
    Soldati La Scolca d’Antan Brut Blanc de Blanc 2008
  • Le Marchesine
    Franciacorta Docg Millesimato Brut Secolo Novo 2012
  • Letrari
    Trento Doc Millesimato Dosaggio Zero 2017
  • Letrari
    Trento Doc Riserva Dosaggio Zero 2014
  • Maso Martis
    Trento Doc Riserva Brut Madame Martis Rare Vintage 2010
  • Maso Martis
    Trento Doc Riserva Dosaggio Zero Bio 2016
  • Monte Rossa
    Franciacorta Docg Brut Cabochon Fuoriserie N.022
  • Monte Rossa
    Franciacorta Docg Brut Nature Cabochon Doppiozero 2014
  • Moser
    Trento Doc Brut Nature 2014
  • Mosnel
    Franciacorta Docg Millesimato Extra Brut EBB 2015
  • Mosnel
    Franciacorta Docg Rosé Dosaggio Zero Parosé 2015
  • Pavese Ermes
    Valle d’Aosta Doc Blanc de Morgex et de La Salle Spumante Pas Dosé Pavese XXXVI 2015
  • Piè di Mont
    Sfacciato Dosaggio Zero 2015
  • Pisoni
    Trento Doc Riserva Extra Brut Erminia Segalla Millesimato 2011
  • Quadra Franciacorta
    Franciacorta Docg Satèn Millesimato Brut Qsatèn 2015
  • Revì
    Trento Doc Riserva Extra Brut Paladino 2014
  • Ricci Curbastro
    Franciacorta Docg Millesimato Dosaggio Zero Gualberto 2010
  • Rocche dei Manzoni
    Valentino Elena Brut 2016
  • Rotari
    Trento Doc Millesimato Pas Dosé Rotari Alperegis 2014
  • Sandro De Bruno
    Lessini Durello Doc Spumante Extra Brut 60 Mesi 2010
  • Scuropasso
    Oltrepò Pavese Metodo Classico Docg Pinot Nero Brut Roccapietra 2014
  • SoloUva
    Franciacorta Docg Brut 2016
  • Uberti
    Franciacorta Docg Millesimato Extra Brut Comarì del Salem 2013
  • Uberti
    Franciacorta Docg Riserva Dosaggio Zero Sublimis 2012
  • Velenosi Vini
    Gran Cuvée Gold Brut Millesimato 2009
  • Vigne Olcru
    Verve Pas Dosé Millesimato 2014
  • Vigneti Cenci
    Franciacorta Docg Extra Brut Nelson Cenci
  • Vigneti Pittaro
    Talento Etichetta Oro Brut 2013
  • Villa Franciacorta
    Franciacorta Docg Millesimato Extra Brut Extra Blu 2015
  • Villa Franciacorta
    Franciacorta Docg Millesimato Brut Emozione 2016
  • Villa Matilde Avallone
    Mata Extra Brut 2012
  • Villa Parens
    Gran Noir Dosage Zero Millesimato 2013
  • VisAmoris
    Brut 2014

TUTTE LE 177 GOLDEN STAR DELLA GUIDA VINIBUONI D’ITALIA TOURING 2021

ABRUZZO

  • Agricosimo
    Villamagna Doc Riserva 2015
  • Ciavolich 1853
    Cerasuolo d’Abruzzo Doc Fosso Cancelli 2019
  • Contesa Vini
    Trebbiano d’Abruzzo Doc Fermentazione Spontanea 2019
  • Fattoria La Valentina
    Cerasuolo d’Abruzzo Doc Superiore Spelt Bio 2019
  • Fattoria Nicodemi
    Trebbiano d’Abruzzo Doc Cocciopesto 2018
  • Fosso Corno
    Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Docg Orsus 2017
  • Illuminati
    Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Docg Riserva Zanna 2015
  • Inalto – Vini d’Altura
    Trebbiano d’Abruzzo Doc Superiore 2019
  • Olivastri Tommaso
    Montepulciano d’Abruzzo Doc La Carrata 2015
  • Praesidium
    Cerasuolo d’Abruzzo Doc Superiore 2019
  • Tenuta I Fauri
    Abruzzo Doc Pecorino 2019
  • Tenuta Secolo IX
    Colline Pescaresi Igt Moscato Fonte Grotta 2019
  • Torre dei Beati
    Abruzzo Doc Pecorino Bianchi Grilli per la Testa 2018

ALTO ADIGE

  • Cantina Kurtatsch
    Alto Adige Doc Schiava Sonntaler Alte Reben 2019
  • Cantina Merano
    Alto Adige Doc Meranese Burggräfler Graf Schickenburg 2019
  • Cantina Terlano
    Alto Adige Doc Lagrein Riserva Porphyr 2017
  • Girlan
    Alto Adige Doc Moscato Rosa Passito Pasithea Rosa 2018
  • Girlan
    Alto Adige Doc Schiava Gschleier Alte Reben 2018
  • Griesbauerhof
    Alto Adige Doc Santa Maddalena Classico Isarcus 2018
  • Kiemberger
    Alto Adige Doc Lagrein Riserva 2016
  • Ritterhof Weingut-Tenuta
    Alto Adige Doc Gewürztraminer Auratus 2019

BASILICATA

  • Basilisco
    Aglianico del Vulture Doc Teodosio 2017

CALABRIA

  • Ferrocinto
    Terre di Cosenza Doc Pollino Magliocco 2018
  • Zito & F.lli
    Cirò Doc Rosso Classico Superiore Riserva Casale Difesa Serra Falcone 2013

CAMPANIA

  • Aia dei Colombi
    Falanghina del Sannio Doc Guardia Sanframondi 2019
  • Cantine Antonio Caggiano
    Irpinia Doc Campi Taurasini Salae Domini 2017
  • Cantine Olivella
    Vesuvio Doc Rosso Vesuvio 2017
  • Di Meo
    Taurasi Docg Riserva Vigna Olmo 2013
  • La Pietra di Tommasone
    Ischia Doc Biancolella Tenuta dei Preti 2019
  • Marisa Cuomo
    Costa d’Amalfi Doc Ravello Rosso Riserva 2016
  • Nugnes
    Falerno del Massico Doc Rosso Riserva Caleno 2013
  • Torre Varano
    Sannio Doc Taburno Coda di Volpe 2019
  • Villa Raiano
    Fiano di Avellino Docg Alimata 2018

EMILIA ROMAGNA

  • Berti Stefano
    Romagna Doc Sangiovese Riserva Predappio Calisto 2016
  • Ca’ di Sopra
    Romagna Doc Sangiovese Riserva Marzeno Podere Ca’ del Rosso 2017
  • Cantina di Santa Croce
    Lambrusco Salamino di Santa Croce Doc Rosso Frizzante Vigne Vecchie 2019
  • Fattoria Moretto
    Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Doc Rosso Frizzante Monovitigno 2019
  • Madonia Giovanna
    Romagna Doc Sangiovese Riserva Bertinoro Ombroso 2017
  • Noelia Ricci
    Romagna Doc Sangiovese Predappio Godenza 2018
  • Pandolfa
    Romagna Doc Sangiovese Superiore Riserva Pandolfo 2017
  • Podere Cipolla
    Emilia Igt Malbo Gentile Maestrale 315 2017
  • Tenuta Biodinamica Mara
    Rubicone Igt Sangiovese Maramia 2018
  • Tenuta La Viola  
    Romagna Albana Docg Secco Interra 2018
  • Tenuta Pederzana
    Emilia Igt Lambrusco Frizzante Il Grasparossa della Tradizione 2018
  • Tenuta Saiano
    Romagna Doc Sangiovese Superiore Riserva Montebello 2016

FRIULI VENEZIA GIULIA

  • Antonutti
    Friuli Venezia Giulia Doc Traminer Aromatico 2019
  • Ca’ dei Faggi
    Friuli Colli Orientali Doc Refosco di Faedis 2016
  • Colle Duga
    Collio Doc Friulano 2019
  • Draga-Miklus
    Collio Doc Malvasia Draga 2019
  • La Viarte
    Friuli Colli Orientali Doc Tazzelenghe Riserva 2013
  • Paolo Caccese
    Collio Doc Malvasia 2018
  • Primosic
    Venezia Giulia Igt Ribolla Gialla 2019
  • Rodaro Paolo Winery
    Friuli Colli Orientali Doc Refosco dal Peduncolo Rosso Romain Rodaro 2015
  • Sirch
    Friuli Colli Orientali Doc Ribolla Gialla 2019
  • Skerlj
    Venezia Giulia Igt Malvasia 2017
  • Valentino Butussi
    Friuli Colli Orientali Doc Rosso Riserva Godje 2016
  • Zaglia
    Friuli Venezia Giulia Doc Friulano 2019
  • Zidarich Beniamino
    Venezia Giulia Igt Malvasia 2018

ISTRIA

  • Zigante
    Muškato 2019

LAZIO

  • Emiliano Fini
    Lazio Igt Bianco Libente 2019
  • Famiglia Cotarella
    Lazio Igt Bianco Ferentano 2017
  • Palazzo Tronconi
    Frusinate Igt Bianco Fatia 2017

LIGURIA

  • Maria Donata Bianchi
    Riviera Ligure di Ponente Doc Vermentino 2019
  • Ottaviano Lambruschi
    Colli di Luni Doc Vermentino Il Maggiore 2019

LOMBARDIA

  • Bisi
    Provincia di Pavia Igt Barbera Roncolongo 2017
  • Bruno Verdi
    Oltrepò Pavese Doc Barbera Campo del Marrone 2018
  • Cà Maiol
    Lugana Doc Prestige 2019
  • Calatroni
    Bonarda dell’Oltrepò Pavese Doc Frizzante Vigiö 2019
  • Calvi
    Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese Doc Vigna Montarzolo 2016
  • Giorgi
    Bonarda dell’Oltrepò Pavese Doc 2019
  • Picchioni Andrea
    Provincia di Pavia Igt Rosso d’Asia 2017
  • Pietro Torti
    Oltrepò Pavese Doc Barbera Campo Rivera 2017

MARCHE

  • Velenosi Vini
    Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Docg Verso Sera 2018

PIEMONTE

  • Bajaj
    Langhe Doc Nebbiolo Pandorae Vas 2017
  • Brezza G. e Figli
    Langhe Doc Nebbiolo 2019
  • Cantine Crosio
    Erbaluce di Caluso Docg Primavigna 2019
  • Cascina Lanzarotti
    Roero Docg Arneis 2019
  • Francesco Rinaldi & Figli
    Barolo Docg Cannubi 2015
  • Giacomo Borgogno & Figli
    Barolo Docg Riserva 2013
  • L’Autin
    Passi di Gio 2016
  • La Montagnetta
    Barbera d’Asti Docg Pi Cit 2019
  • Mario Costa
    Langhe Doc Nebbiolo 2019
  • Nizza Silvano
    Nebbiolo d’Alba Doc 2018
  • Pastura Massimo – Cascina La Ghersa
    Barbera d’Asti Docg Superiore Vignassa Collezione 10 Anni 2010
  • Poderi Gianni Gagliardo
    Barolo Docg Lazzarito Vigna Preve 2016
  • Poderi La Collina
    Langhe Doc Favorita 2019
  • Romana Carlo
    Dogliani Docg Surì 2019
  • Tenuta Garetto
    Grignolino d’Asti Doc Giassà 2019

PUGLIA

  • Alberto Longo
    Puglia Igt Nero di Troia Le Cruste 2017
  • Antica Enotria
    Puglia Igt Nero di Troia Il Sale della Terra 2016
  • Cantina Coppola 1489
    Alezio Doc Rosso Riserva Doxi 2015
  • Cantine Tre Pini
    Puglia Igt Fiano Domè 2018
  • Carvinea
    Salento Igt Rosso Otto 2018
  • Colli della Murgia
    Puglia Igt Bianco Tufjano 2019
  • Decanto
    Tavoliere delle Puglie Doc Nero di Troia Unus 2018
  • Duca Carlo Guarini
    Salento Igt Primitivo Vigne Vecchie 2017
  • Garofano Vigneti e Cantine
    Salento Igt Negroamaro Le Braci 2013
  • Giuliani Vito Donato
    Gioia del Colle Doc Primitivo Riserva Baronaggio 2017
  • L’Astore Masseria
    Salento Igt Negroamaro Alberelli di Negroamaro dal 1947 2016
  • Santa Lucia
    Castel del Monte Nero di Troia Riserva Docg 0,618 2012
  • Tormaresca
    Castel del Monte Doc Aglianico Bocca di Lupo 2016

SARDEGNA

  • Alberto Loi
    Monica di Sardegna Doc Nibaru 2019
  • Antonella Corda
    Vermentino di Sardegna Doc Antonella Corda 2019
  • Cantina Carboni
    Isola dei Nuraghi Igt Rosso da uve stramature Pin 8 2017
  • Ferruccio Deiana
    Cagliari Doc Malvasia 2015
  • Fradiles Vitivinicola
    Mandrolisai Doc Rosso Superiore Istentu 2016
  • Sella & Mosca
    Cannonau di Sardegna Doc Riserva Dimonios 2017
  • Tenuta Asinara
    Vermentino di Sardegna Doc Indolente Vintage Grazia 2019

SICILIA

  • Alta Mora
    Etna Doc Rosso Feudo di Mezzo 2016
  • Benanti
    Etna Doc Rosso Contrada Cavaliere 2018
  • Caravaglio Antonino  
    Salina Igt Bianco Infatata 2019
  • Fazio Casa Vinicola in Erice
    Erice Doc Grillo Aegades 2019
  • Marco De Bartoli
    Passito di Pantelleria Doc Bukkuram Sole d’Agosto 2017
  • Pietradolce
    Etna Doc Rosato 2019
  • Planeta
    Noto Doc Nero d’Avola Santa Ceciilia 2017
  • Santa Tresa
    Cerasuolo di Vittoria Docg 2018
  • Tasca d’Almerita
    Salina Igt Bianco Didyme 2019
  • Tenuta Enza La Fauci
    Faro Doc Oblì 2015

TOSCANA

  • Altesino
    Brunello di Montalcino Docg Montosoli 2015
  • Baricci
    Brunello di Montalcino Docg 2015
  • Campinuovi
    Montecucco Sangiovese Docg 2016
  • Capitoni Marco
    Toscana Igt Sangiovese Frasi 2016
  • Cappellasantandrea
    Vernaccia di San Gimignano Docg Rialto 2018
  • Castello del Trebbio
    Chianti Rufina Docg Riserva Lastricato 2016
  • Cortonesi
    Brunello di Montalcino Docg Poggiarelli 2015
  • Fattoi
    Brunello di Montalcino Docg 2015
  • Fattoria Selvapiana
    Vin Santo del Chianti Rufina Doc 2011
  • Fèlsina
    Toscana Igt Rosso Fontalloro 2017
  • Fuligni
    Brunello di Montalcino Docg 2015
  • Istine
    Chianti Classico Docg Riserva LeVigne 2017
  • La Fortuna
    Brunello di Montalcino Docg Giobi 2015
  • La Lastra
    Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva 2018
  • Mastrojanni
    Brunello di Montalcino Docg Vigna Loreto 2015
  • Maurizio Alongi
    Chianti Classico Docg Riserva Vigna Barbischio 2017
  • Poggio di Sotto
    Rosso di Montalcino Doc 2017
  • Salustri Leonardo
    Montecucco Sangiovese Docg Terre d’Alviero 2016

TRENTINO

  • Bongiovanni Lorenzo
    Trentino Doc Marzemino 2018
  • Cantina Aldeno
    Vigneti delle Dolomiti Igt Teroldego 2018
  • Cantina d’Isera
    Trentino Superiore Doc Marzemino d’Isera Corè 2017
  • Zanini Luigi
    Vigneti delle Dolomiti Igt Teroldego Mille968 2017

VALLE D’AOSTA

  • Grosjean Vins
    Valle d’Aosta Doc Fumin #50anniDiVini 2015

VENETO

  • Agnoletti Ida
    Montello-Colli Asolani Doc Recantina 2017
  • Bacio della Luna
    Conegliano Valdobbiadene – Prosecco Superiore Docg Spumante Extra Brut 2019
  • Bolla
    Amarone della Valpolicella Docg Classico Rhetico 2015
  • Borgo Stajnbech
    Lison Classico Docg 150 2018
  • Brunelli
    Amarone della Valpolicella Docg Classico Riserva Campo del Titari 2015
  • Ca’ di Rajo
    Piave Doc Tai Iconema 2018
  • Casa Cecchin
    Veneto Igt Durella Pietralava 2018
  • Castellani Michele & Figli
    Amarone della Valpolicella Docg Classico Cinque Stelle Cà del Pipa 2017
  • Corte Gardoni
    Bardolino Doc Chiaretto Nichesole 2019
  • Corte Mainente
    Soave Doc Classico Tenda 2018
  • Fattori
    Soave Doc Motto Piane 2018
  • Italo Cescon
    Veneto Igt Manzoni Bianco Madre Biologico 2018
  • Le Morette
    Lugana Doc Riserva 2017
  • Le Tende
    Custoza Doc 2019
  • Menegotti
    Bardolino Doc 2019
  • Menti Vini
    Gambellara Doc Classico Rivalonga 2018
  • Mongarda
    Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Spumante Brut 2019
  • Ottella
    Lugana Doc 2019
  • Pasqua Vigneti e Cantine
    Amarone della Valpolicella Docg Classico Riserva Cecilia Beretta Terre di Cariano 2015
  • Raval
    Bardolino Doc Chiaretto Spumante Brut 2019
  • Raval
    Bardolino Doc Classico 2019
  • Secondo Marco
    Recioto della Valpolicella Docg Classico 2015
  • Sorelle Bronca
    Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Spumante Brut Particella 68 2019
  • Tenuta Santa Maria
    Amarone della Valpolicella Docg Classico Riserva 2013
  • Venturini Massimino
    Amarone della Valpolicella Docg Classico CampoMasua 2015
  • Vicentini Agostino
    Soave Superiore Docg Il Casale 2018
  • Villa Medici
    Veronese Igt Rosso 70 sé…tanta 2018

PERLAGE ITALIA METODO CLASSICO

  • Amastuola Organic Wines
    Rò Brut 2017
  • Bellavista
    Franciacorta Docg Riserva Extra Brut Vittorio Moretti 2013
  • Bisson
    Portofino Doc Pas Dosé Abissi 2016
  • Camilucci
    Franciacorta Docg Millesimato Extra Brut Anthologie Blanc 2014
  • Fongaro Spumanti
    Lessini Durello Doc Spumante Riserva Pas Dosé 2012
  • Frescobaldi
    Pomino Doc Spumante Bianco Brut Leonia Millesimato 2016
  • Gnavi Carlo
    Erbaluce di Caluso Docg Spumante Brut Turbante Millesimato 2015
  • Institut Agricole Régional
    Monchoisi Brut 2016
  • Monsupello
    Brut

www.vinibuoni.it

L'articolo Vinibuoni d’Italia: tutte le Corone e tutte le Golden Star della guida Touring 2021 proviene da WiningPress.

]]>
https://www.winingpress.it/vinibuoni-ditalia-tutte-le-corone-e-tutte-le-golden-star-della-guida-touring-2021/feed/ 0
Campania Stories: l’Italia del Vino è ripartita da Paestum con 80 aziende partecipanti https://www.winingpress.it/campania-stories-litalia-del-vino-e-ripartita-da-paestum-con-80-aziende-partecipanti/ https://www.winingpress.it/campania-stories-litalia-del-vino-e-ripartita-da-paestum-con-80-aziende-partecipanti/#respond Sat, 05 Sep 2020 14:55:45 +0000 https://www.winingpress.it/?p=1195 di Alessia Canarino La comunicazione del vino Italiano nel mondo, è ripartita ufficialmente in questi giorni dalla Campania, grazie al coraggio e alla caparbietà di Diana […]

L'articolo Campania Stories: l’Italia del Vino è ripartita da Paestum con 80 aziende partecipanti proviene da WiningPress.

]]>
.fb_iframe_widget span{width:460px !important;} .fb_iframe_widget iframe {margin: 0 !important;} .fb_edge_comment_widget { display: none !important; }

di Alessia Canarino
La comunicazione del vino Italiano nel mondo, è ripartita ufficialmente in questi giorni dalla Campania, grazie al coraggio e alla caparbietà di Diana Cataldo e Massimo Iannaccone, titolari della Miriade & Partners, agenzia di comunicazione che organizza ormai da anni la rassegna di degustazione dei vini campani per stampa e operatori di settore, Campania Stories.

Un evento atteso dagli appassionati, perché possono, l’ultimo giorno, partecipare ai banchi d’assaggio ed incontrare direttamente i produttori ed altrettanto atteso dai produttori, che nei giorni della kermesse, possono interfacciarsi con i giornalisti italiani e stranieri.

Programmato inizialmente ad aprile, l’evento Campania Stories, come tutti gli eventi di settore, dopo un momento di incertezza è stato rimandato, ma non al 2021, come per le maggiori rassegne vinicole, bensì a settembre. “Per dare un segnale di coraggio ed ottimismo ed offrire ai produttori ancora una volta la possibilità di illustrare la propria produzione” riferisce Diana Cataldo.

Rimboccate le maniche, si è lavorato all’edizione settembrina, raggiungendo quei giornalisti che vivono oltreoceano con dei groupage ed invitando i giornalisti di vino stranieri, ma residenti in Italia. La determinazione è stata ben ripagata: hanno partecipato più di 80 aziende aderenti all’iniziativa, 276 campioni in degustazione e, per la prima volta, con il sostegno della Regione Campania, tramite il comparto agricoltura. Il mondo del vino italiano è ripartito quindi da Paestum (SA), punto di riferimento logistico per le degustazioni.

Dall’1 al 4 settembre 2020 si è tenuta la nuova edizione della rassegna, in un’edizione speciale, che ha superato le difficoltà logistiche dovute alla delicata congiuntura che si sta vivendo a livello globale, con l’importante obiettivo di rilanciare la promozione del vino campano nel mondo.

Durante la rassegna sono stati inoltre esplorati i nuovi contenuti tecnici realizzati in occasione di questa edizione: di particolare interesse la valutazione dell’annata 2019 dei vini bianchi, che in Campania ha registrato un calo produttivo pari al 6%, a causa delle sfavorevoli condizioni climatiche, rispetto ad una media nazionale, che ha registrato una produzione inferiore al 16%.

L'articolo Campania Stories: l’Italia del Vino è ripartita da Paestum con 80 aziende partecipanti proviene da WiningPress.

]]>
https://www.winingpress.it/campania-stories-litalia-del-vino-e-ripartita-da-paestum-con-80-aziende-partecipanti/feed/ 0
Laurent Bernard de la Gatinais: Assovini Sicilia punta sui giovani e sulla sostenibilità con il motto “La Sicilianità è un Plus” https://www.winingpress.it/laurent-bernard-de-la-gatinais-assovini-sicilia-punta-sui-giovani-e-sulla-sostenibilita-con-il-motto-la-sicilianita-e-un-plus/ https://www.winingpress.it/laurent-bernard-de-la-gatinais-assovini-sicilia-punta-sui-giovani-e-sulla-sostenibilita-con-il-motto-la-sicilianita-e-un-plus/#respond Tue, 04 Aug 2020 09:17:19 +0000 https://www.winingpress.it/?p=1146 (U.G.) Dopo il triennio di presidenza di Alessio Planeta, Assovini Sicilia volta pagina e si affida alla guida di Laurent Bernard de la Gatinais, presidente della […]

L'articolo Laurent Bernard de la Gatinais: Assovini Sicilia punta sui giovani e sulla sostenibilità con il motto “La Sicilianità è un Plus” proviene da WiningPress.

]]>
.fb_iframe_widget span{width:460px !important;} .fb_iframe_widget iframe {margin: 0 !important;} .fb_edge_comment_widget { display: none !important; }

(U.G.) Dopo il triennio di presidenza di Alessio Planeta, Assovini Sicilia volta pagina e si affida alla guida di Laurent Bernard de la Gatinais, presidente della storica Tenuta Rapitalà  (con vigneti a Camporeale nella zona dell’Alcamo Doc). Classe ’67, ingegnere, doppia cittadinanza (“Ho studiato e fatto il militare in Francia”), padre bretone (il conte Hugue) e madre siciliana (Gigi Guarrasi), Laurent si sente molto “franco-siculo”, ma quando lo ascolti capisci dal tono cordiale e dalle vocali aperte che la sicilianità ha preso decisamente il sopravvento. E perciò lo rende ancora più simpatico.
Appena eletto, Laurent (è il nome di battesimo) Bernard de la Gatinais (ci tiene a precisarlo: è tutto il cognome “oversize” ereditato dal padre) ha coniato il suo motto: “Siciliani è meglio!”. “Perché la Sicilianità è un Plus”, ha ripetuto nel corso dell’intervista, “non si trova in nessun’altra parte del mondo e dobbiamo farla valere: nel nostro lavoro di viticoltori e nella vita. In ogni occasione!”.

Assovini Sicilia è un’associazione privata che conta su 91 soci che producono l’80% del valore del vino siciliano imbottigliato. Ecco la chiacchierata intervista a tutto campo con il neopresidente.

Bernard, ti aspettavi di essere eletto presidente di Assovini Sicilia o è stata una sorpresa?
La sorpresa vera sono state le attestazioni di stima ricevute da tutti a elezione avvenuta, ma un po’ me lo aspettavo. Devi sapere che è  consuetudine di Assovini Sicilia sondare prima il terreno per capire chi è disponibile a prendersi la patata bollente della presidenza: una sorta di assemblea pre elettorale che dura alcune settimane. Alla fine si sceglie il nome condiviso da tutti su cui puntare per il triennio. Poi, nella composizione del Cda, si cerca di tenere conto di tutti i territori e delle diverse tipologie di aziende, dalle più grandi alle più piccole, cercando di trovare il giusto equilibrio. Io per esempio sono espressione di un’azienda di Camporeale, nella zona dell’Alcamo Doc.

Vuoi dire qualcosa a chi ti ha preceduto nell’importante incarico…
Ringrazio sinceramente i due presidenti che mi hanno preceduto in Assovini, Francesco Ferreri e Alessio Planeta, che si sono spesi parecchio e hanno fatto davvero molto per l’associazione. Con loro è stato fatto un grande salto di qualità, specialmente nella gestione della comunicazione. Io cercherò di proseguire sulla stessa strada. Assumere la presidenza comporta un grande impegno personale, spirito di sacrificio e dedizione. Cercherò di portarlo a compimento nel miglior modo possibile, nell’interesse di tutti i soci. In questa associazione siamo tutti volontari e ci autotassiamo, ma ciascuno di noi ha anche la propria azienda da seguire.

Il nuovo Consiglio d’Amministrazione di Assovini Sicilia

Come si diventa soci di Assovini Sicilia?
Semplice. Si va sul sito ufficiale, alla sezione contattaci: si presenta la domanda, il Cda verifica i requisiti e poi decide. Ma il metodo migliore – che suggerisco – è farsi presentare da un altro associato.

Siete 91 soci: troppi o troppo pochi?
Mmmh … bella domanda. Bisogna credere in queste forme di associazione. Se per esempio una piccola azienda ha il suo export consolidato in un determinato paese, può non interessargli di entrare in Assovini Sicilia. Io sono un fautore dell’associazionismo: più numerosi siamo, più avremo massa critica e più riusciremo a farci sentire ai tavoli di concertazione, regionali e nazionali. Ho notato che le aziende più “mature” – piccole e grandi – capiscono che far parte di Assovini costituisce un plus. In questi ultimi 10 anni, fra Assovini e Consorzio Doc Sicilia abbiamo dato prova di una coesione che nel nostro settore non è così semplice da raggiungere. Stiamo facendo molto bene.

I soci sono su base volontaria e si autotassano, su quali criteri?
La quota annuale è decisa in proporzione al fatturato aziendale fino a un tetto massimo prestabilito.

Qual è il fatturato totale di Assovini Sicilia?
6,5 milioni di euro nel 2020, reinvestiti ovviamente in una serie di servizi a favore dei soci: per esempio, l’internazionalizzazione dei prodotti, la partecipazione a fiere nazionali e internazionali, sfruttamento pieno dei fondi OCM paesi terzi e promozione, i PSR piani di sviluppo rurale . La cifra si è mantenuta costante negli ultimi sei anni: cioè Assovini investe per la promozione e nel sostegno delle attività dei soci, oltre 6 milioni l’anno.

Fra queste anche Sicilia en primeur, l’annuale anteprima dei vini siciliani…
Sicilia en primeur è stata la prima: la best pride, il nostro fiore all’occhiello invidiato dai produttori di altre regioni. Ma anche la partecipazione al Vinitaly, negli ultimi anni, sotto la bandiera comune di Assovini Sicilia. Siamo una realtà associativa che in un triennio investe circa 19 milioni di euro. Non so se mi spiego. I soldi a disposizione provengono sia dall’autotassazione dei soci sia dai contributi nazionali, regionali e soprattutto europei. Ma reinvestiamo praticamente tutto. Siamo molto pratici ed essenziali…

Disponete ancora di contributi europei da utilizzare in questo 2020, anno davvero complicato per tutti?
Finora abbiamo utilizzato più i fondi della internazionalizzazione e meno quelli per le fiere – che sono saltate per ovvi motivi – gli OCM e i PSR. In questa fase navighiamo a vista. Ma siamo abbastanza abili ed esperti nel portare i prodotti delle nostre aziende all’estero. Oggi, però, in questa situazione straordinaria, vorremmo capire meglio le esigenze dei soci per aiutarli anche in altre loro aspettative. Non solo fiere e promozioni, dunque.

Dopo il blocco dovuto alla pandemia, a che punto è l’export dei vini siciliani?
Ripeto: si naviga a vista, settimana dopo settimana. Le aziende sono  molto differenti fra loro: c’è chi esporta in un solo paese e magari gli va bene e c’è chi, più grande,  vende in più paesi e incontra maggiori difficoltà dovendo fare i conti con misure più restrittive e diverse da nazione a nazione. La situazione è fluida, molto variegata. Senza acquirenti dagli Stati Uniti, per esempio, è difficile vendere oltre oceano. La situazione è molto mutevole. Però ricordo che nel nostro settore vinicolo, in Sicilia, siamo stati abituati a reagire velocemente, con flessibilità. Rispetto ai colleghi di altre regioni, siamo avvantaggiati perché possiamo immettere sui mercati numerosi prodotti dall’ottimo rapporto qualità/prezzo. I nostri vini sono molto concorrenziali e, nonostante le difficoltà, riusciamo a venderli. Ad eccezione dei vini destinati alla ristorazione, rimasta chiusa per molto tempo, che hanno pagato pegno più degli altri.

Com’è la situazione attuale delle vendite per i vini siciliani?
Assistiamo ad una timida ripresa. Speriamo… Ma vorrei sottolineare  una cosa su tutte: i nostri associati dimostrano grande voglia e determinazione di superare tutte le difficoltà contingenti e di andare avanti, con determinazione! Siamo in grado di farlo perché riusciamo a sfruttare la nostra capacità di reagire al mutare dei mercati in tempo reale. Come Assovini, disponiamo di un osservatorio attraverso il quale forniamo i dati e gli strumenti migliori per facilitare e orientare le decisioni commerciali dei nostri soci. Poi ognuno di loro decide autonomamente quali sono i paesi verso i quali si trovano le migliori condizioni per esportare i prodotti. L’informazione in questo settore è un plus.

La crisi vi ha stimolato a trovare soluzioni nuove e impensabili fino a quale mese fa?

Certamente. In questo noi siciliani siamo bravissimi a trovare sempre soluzioni nuove. Per ragioni storiche, siamo perfettamente allenati. Il nostro settore è un fiore all’occhiello dell’imprenditoria e dell’agricoltura regionale. Dobbiamo e possiamo mantenere alto il livello.

Cosa intendi per sostenibilità in un’azienda vitivinicola?
Da noi molti produttori sono biologici, ma non tutti lo rivendicano. Desideriamo avere un protocollo di sostenibilità tutta siciliana che metta insieme i vari protocolli esistenti dei diversi ministeri con altre declinazioni prettamente nostre – vedi peso della bottiglia, consumi energetici in azienda e altro – che si agganci a quelli nazionali puntando su una maggiore identificazione e valorizzazione dei nostri vini. La Sicilia del vino è naturalmente bio: è più bio di altre regioni. Perciò, poche settimane fa, noi di Assovini insieme al Consorzio Doc Sicilia, abbiamo creato la Fondazione SOStain Sicilia presieduta da Alberto Tasca. Vogliamo promuovere la sostenibilità indirizzando le aziende socie verso la misurazione costante e la riduzione dell’impatto delle pratiche agricole sul territorio. Crediamo che debba essere sempre rispettato l’ecosistema. La Fondazione SOStain, proprietaria del protocollo, svilupperà ricerca e miglioramento di tutta la filiera vitivinicola; il Consorzio Doc Sicilia metterà a disposizione una società ad hoc per quelle aziende che vorranno promuovere e sviluppare questo protocollo che sarà certificato da un ente terzo. Sarebbe bello poter dire in futuro che più della metà delle aziende vinicole in Sicilia è sostenibile con certificazione.

Credi molto nelle nuove generazioni del vino?
In realtà ho visto tante realtà vitivinicole perdersi con il ricambio generazionale. Ho visto tanti giovani validi andare via dalla nostra terra e far fortuna altrove e in altri settori, non nel vino. Mi piace credere nella “sicilianità” come un plus che non si ritrova da altre parti. Credo molto nei giovani e ne vedo tanti che sono davvero bravi. Vorrei aiutarli a migliorare le loro conoscenze e le loro capacità in modo che un domani possano essere proprio loro a raccogliere il nostro testimone. La Sicilia del vino deve crescere attraverso la crescita personale dei suoi attori e quindi anche dei giovani. Sarà un miglioramento generale che deve assicurare la continuità del nostro vigneto Sicilia. Non sono un idealista, ma credo molto nelle nuove generazioni. Storicamente, sono sempre state le aziende più grandi e consolidate a trainare Assovini, organizzando e promuovendo eventi. Mi piacerebbe, in un immediato futuro, che anche dalle piccole e medie aziende venissero fuori delle personalità più giovani a trainare noi che siamo un po’ più attempati.

Quali saranno le prossime strategie di comunicazione di Assovini per promuovere meglio il vino siciliano?
Se osservo i livelli raggiunti nella comunicazione, tra Assovini e Doc Sicilia, posso dire con certezza che siamo stati bravi. Sono state fatte ottime cose. Vedremo adesso, insieme ai consiglieri, di decidere nuove strategie da portare avanti in particolare sui social. Fra tutti noi comunichiamo spesso e volentieri. Parliamo, ci sentiamo, ci riuniamo e ci vediamo tante volte grazie alle videoconferenze. Non si può certo dire che manchi il dialogo tra di noi. Ed è bello il gioco di squadra che riusciamo a organizzare. Siamo un po’ tutti amici e ci aiutiamo volentieri.

Sicilia en primeur, in versione reale – si spera – nel 2021 si terrà a Cefalù?
Noi ci speriamo, ma ancora non sappiamo. Vedremo cosa ci sarà concesso di fare. Dovremo trovare delle formule che ce lo permettano. Se la situazione rimane così, incerta, organizzare per esempio la tradizionale cena di gala con 200 persone, mmh… la vedo molto dura.

Quali sono le prime tre cose che farai da presidente?
Primo: esaminare in dettaglio tutti i conti dell’Associazione. Secondo: vorrei conoscere personalmente uno per uno tutti i nostri associati, anche solo con una lunga telefonata, per capire direttamente da loro problemi, esigenze e richieste. Andrò a conoscere soprattutto i piccoli produttori che rappresentano tutti insieme una grossa fetta della Sicilia enologica, da non trascurare assolutamente. Siamo un’associazione davvero unica in Italia, che riesce a mettere insieme tante realtà variegate in tutte le aree di produzione della Sicilia. Terzo: creare un modello operativo in Associazione snello, pragmatico e veloce. Lavoreranno tutti!

Ma il vino siciliano dove sta andando?
Lo vorrei vedere ovunque su ogni scaffale di enoteca e nei ristoranti. Dobbiamo sfruttare il nostro marchio che è fortissimo: il brand Sicilia viene percepito in modo differente dallo stesso paese Italia. Non dimentichiamoci un Plus più Plus degli altri: la Sicilia è un vero continente del vino, con tante sfumature e diversità: pensiamo all’Etna, alle isole Eolie, a Pantelleria, ma anche a Marsala, a Mozia, all’area del Cerasuolo di Vittoria, a  Monreale, Alcamo, Noto, Menfi e tanti altri. Possiamo vantare un grande patrimonio di vitigni autoctoni e anche gli internazionali vinificati in Sicilia danno risultati eccellenti. E poi quale altra regione può vantare una vendemmia lunga cinque mesi: da noi si raccoglie l’uva già ai primi d’agosto in territori come Menfi o il Sud dell’isola e si finisce sull’Etna ai primi di novembre. La nostra offerta di prodotti non ha eguali. “Perché la Sicilianità è un Plus!”.

L'articolo Laurent Bernard de la Gatinais: Assovini Sicilia punta sui giovani e sulla sostenibilità con il motto “La Sicilianità è un Plus” proviene da WiningPress.

]]>
https://www.winingpress.it/laurent-bernard-de-la-gatinais-assovini-sicilia-punta-sui-giovani-e-sulla-sostenibilita-con-il-motto-la-sicilianita-e-un-plus/feed/ 0
Villa Diamante: il mito dei Fiano di Montefredane continua e si rinnova nella determinazione di due donne https://www.winingpress.it/villa-diamante-il-mito-dei-fiano-di-montefredane-continua-e-si-rinnova-nella-determinazione-di-due-donne/ https://www.winingpress.it/villa-diamante-il-mito-dei-fiano-di-montefredane-continua-e-si-rinnova-nella-determinazione-di-due-donne/#respond Sat, 01 Aug 2020 17:17:43 +0000 https://www.winingpress.it/?p=1132 di Marina Alaimo In questo piccolo fazzoletto di terra irpina si sono scritte pagine importanti sulla storia del Fiano di Avellino. Antoine Gaita ha avuto l’intuito […]

L'articolo Villa Diamante: il mito dei Fiano di Montefredane continua e si rinnova nella determinazione di due donne proviene da WiningPress.

]]>
.fb_iframe_widget span{width:460px !important;} .fb_iframe_widget iframe {margin: 0 !important;} .fb_edge_comment_widget { display: none !important; }

di Marina Alaimo
In questo piccolo fazzoletto di terra irpina si sono scritte pagine importanti sulla storia del Fiano di Avellino. Antoine Gaita ha avuto l’intuito e la caparbietà di portare alla ribalta questo cru, assecondandolo con naturalezza e rispetto reverenziale, sentimenti che nel tempo gli hanno dato ampiamente ragione.
Forse il nome della cantina non è ancora fortissimo, mentre quello del vino Vigna della Congregazione accende subito l’idea di una bevuta strepitosa. Evoca poi qualcosa di sacrale, oserei dire sia la sintesi di un piccolo miracolo accaduto su questi terreni appartenuti in un lontano passato alla Chiesa, particolare che ha dato origine al nome in etichetta.

Erano veramente poche le risorse iniziali sulle quali poter investire, eppure il fattore umano – e qui ce n’è tanto, tantissimo – ha avuto la meglio su qualsiasi altro progetto di alto marketing o business aziendale. Antoine era certissimo che concentrandosi sull’identità specifica delle sue vigne, in via Toppole, avrebbe ottenuto un Fiano di Avellino unico nell’espressività, profondo e coinvolgente. E le cose sono andate proprio come lui aveva intuito e auspicato, sempre affiancato da sua moglie, Diamante Renna.

Prima annata in commercio è stata la 1997 che, nella sua ambizione di farsi conoscere semplicemente per quello che fosse, ha introdotto concetti nuovi nel mondo del vino in Irpinia. Innanzitutto quello di raccontare la vigna nel bicchiere fino all’ossessione, poi quello di investire sul tempo anche con i vini bianchi, di attendere almeno due anni dalla vendemmia prima di farlo uscire in commercio, e – non ultimo – di lavorare nel pieno rispetto del suolo e dell’ambiente.

Oggi suonano concetti scontati ed anche di tendenza, ma più di vent’anni fa, in questo territorio era quasi anarchia. L’altro grande obbiettivo raggiunto sta nel fatto che un’azienda così piccola potesse fare tanto rumore, che un piccolo vignaiolo potesse essere al centro dell’attenzione dei winelovers e della stampa di settore con un entusiasmo da superstar. Insomma, una piccolissima azienda come Villa Diamante già alla seconda annata, la 1998, da queste parti era leggenda,  riuscendo ad accreditarsi come una delle migliori bevute d’Europa.

Anche la piena sintonia tra Antoine e Diamante è stata fondamentale: entrambi rientravano dall’estero dove le famiglie erano emigrate, lui dal Belgio e lei dagli Stati Uniti. Oggi quei quattro ettari di Irpinia, anzi, di Montefredane, fanno il giro del mondo ed a condurre l’azienda sono Diamante insieme a sua figlia, Serena Gaita, che studia enologia.

Vigna della Congregazione si fa notare per il suolo argilloso e marnoso, posta a 400 metri di altitudine, con un’esposizione a nord est. Le viti, che vanno dai 15 ai 35 anni, riportano un carattere tipico del Fiano, elegante e profondo, con riconoscibili sentori fumé, di castagna, pietra focaia e una beva molto coinvolgente. 

Un po’ più in alto, a 530 metri di altitudine c’è la vigna Clos d’Aut, l’altro piccolissimo cru entrato in produzione nel 2013: un grande successo segnato a sua volta dall’autenticità delle persone e dalla capacità di lasciare esprimere il terroir. “Vigna chiusa” il suo significato in italiano, dalla vegetazione dei boschi e dal muro di confine. Il suolo sciolto è caratterizzato dalla presenza in superficie di ceneri vulcaniche spinte fin qui dalla furia del Vesuvio secoli addietro. Un gioiellino di eleganza e finezza condotto con maestria sul portamento fiero e deciso del Fiano di Avellino.

Oggi i Fiano di Villa Diamante sono anche una storia di donne, forse un po’ troppo timide e silenziose: manca l’esuberanza di Antoine a mettere carburante nel motore anche se i vini non hanno ceduto un passo e in qualsiasi occasione si fanno ben notare.

L'articolo Villa Diamante: il mito dei Fiano di Montefredane continua e si rinnova nella determinazione di due donne proviene da WiningPress.

]]>
https://www.winingpress.it/villa-diamante-il-mito-dei-fiano-di-montefredane-continua-e-si-rinnova-nella-determinazione-di-due-donne/feed/ 0